L’ingegneria delle infrastrutture sta attraversando un cambio di paradigma imposto dalla crescente esposizione delle reti stradali e ferroviarie agli effetti del cambiamento climatico. Le analisi dell’IPCC confermano che gli eventi estremi, incluse precipitazioni intense, alluvioni, siccità e fenomeni composti, stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella valutazione del rischio territoriale e infrastrutturale [1]. Tradizionalmente, la manutenzione di ponti, viadotti, gallerie e pavimentazioni si è concentrata soprattutto sul degrado intrinseco dell’opera: fatica dei materiali metallici, carbonatazione del calcestruzzo armato, corrosione delle armature, ammaloramento delle strutture o usura degli strati superficiali.
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Infrastrutture resilienti, dati e AI per anticipare frane e alluvioni
Gemelli Digitali, sensori, dati satellitari e AI possono spostare la gestione di ponti, strade e ferrovie dalla manutenzione reattiva alla prevenzione. La vera svolta è integrare rischio territoriale e decisioni pubbliche prima che l’emergenza si manifesti
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Ufficio di Coordinamento del Dipartimento per le Infrastrutture e le Reti di Trasporto Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale

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