DECRETO

Liuzzi (M5S): “Sblocca Italia insufficiente sulla Banda Larga: servono investimenti”

30 Set 2014
Mirella Liuzzi

sottosegretario MISE (M5S)


Il decreto Sblocca italia, in discussione alla Camera in questi giorni, contiene, tra gli altri temi contestatissimi in materia ambientale e infrastrutturale, anche una parte relativa alle telecomunicazioni. Più nello specifico si tratta di favorire fornitori di servizi di comunicazione elettronica tramite la possibilità di avvalersi di crediti di imposta su IRES e IRAP fino a un massimo del 50% dell’investimento effettuato per la realizzazione di reti a banda ultralarga in zone nelle quali non sono previsti specifici piani attuativi.

I dubbi riguardano la concreta efficacia di questa misura e sull’interesse dei fornitori a effettuare gli investimenti previsti. E’ un dato di fatto, infatti, come in alcune zone del Paese i bandi previsti per la realizzazione del Piano banda ultralarga siano andati deserti per mancanza di interesse da parte degli operatori pur a fronte del riconoscimento di stanziamenti a fondo perduto. Non si comprende pertanto, cosa conduce a ritenere che il riconoscimento di un credito di imposta nella misura indicata possa avere maggior fortuna.

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Servirebbero invece investimenti da parte del Governo per risolvere il divario digitale nella banda larga ed ultra larga dell’Italia in relazione alle altre nazioni europee, come sempre auspicato dal M5S.

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