Il 9 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato un regolamento di esecuzione che passa quasi inosservato, ma segna un punto di svolta per il modo in cui le città europee raccontano se stesse. Da quel momento, i 431 nodi urbani della rete TEN-T non potranno più descrivere la propria mobilità con stime frammentate e metodi ciascuno diverso dall’altro. Dovranno farlo con gli stessi indicatori, secondo le stesse definizioni, e trasmetterli alla Commissione attraverso un unico canale.
regolamento TEN-T
Mobilità urbana, dal 2027 indicatori comuni: cosa devono fare le città
Dal 2027, 431 nodi urbani europei dovranno comunicare indicatori comparabili su sostenibilità, sicurezza e accessibilità. Per le città italiane l’obbligo può diventare un’infrastruttura decisionale, ma richiede accordi stabili con gli operatori privati che possiedono molti dati
CEO & Founder SWITCH

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