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Equo compenso per gli editori: cosa cambia con la delibera Agcom su LinkedIn



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Agcom estende anche a LinkedIn l’obbligo di riconoscere l’equo compenso agli editori per l’uso online di contenuti giornalistici. Il calcolo segue criteri su consultazioni, rilevanza, costi, qualità informativa e investimenti, con richiesta di dati alle piattaforme

Pubblicato il 31 dic 2025

Luciano Daffarra

C-Lex Studio Legale



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L’equo compenso torna al centro del confronto tra editori e piattaforme: la delibera Agcom del 17 dicembre 2025 include anche LinkedIn tra i soggetti tenuti a riconoscere il corrispettivo per l’uso online di contenuti giornalistici protetti, seguendo il quadro dell’art. 43-bis e del Regolamento 3/23/CONS.

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