Gli agenti di intelligenza artificiale in sanità rappresentano qualcosa di qualitativamente diverso rispetto ai sistemi che li hanno preceduti. Non si tratta di modelli più potenti che fanno meglio le stesse cose, ma di architetture che cambiano la natura stessa dell’intervento dell’IA nel lavoro clinico: dal singolo compito alla gestione di processi articolati. È su questa discontinuità che vale la pena ragionare.
sanità digitale
Agenti AI in medicina: il passaggio dal task al processo clinico
A differenza dei modelli predittivi e generativi classici, gli agenti di IA integrano pianificazione, memoria, uso di strumenti e revisione iterativa. Queste quattro funzioni li rendono adatti alla complessità del lavoro clinico, dove i processi decisionali sono articolati, progressivi e raramente lineari
Università Degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

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