Gli organ-on-chip rappresentano oggi una delle frontiere più promettenti della medicina personalizzata: sistemi in miniatura che riproducono il tessuto di un organo malato, ottenuti per stampa 3D di biomateriali intelligenti integrati con le cellule del paziente. Realizzarli, però, richiede processi lunghi, complessi e ad alto rischio di errore. È per rispondere a questa sfida che è nato Artù, un robot collaborativo mobile capace di automatizzare l’intera catena produttiva.
sanità digitale
Artù, il robot che stampa organi in miniatura per curare i pazienti
Un robot collaborativo mobile, chiamato Artù, automatizza la produzione di organ-on-chip per la ricerca biomedica. Integrato con algoritmi di intelligenza artificiale, riduce i tempi di sperimentazione, elimina l’errore umano e apre la strada agli avatar terapeutici personalizzati, accelerando la transizione verso modelli animal free
Professoressa Università degli Studi di Milano-Bicocca Ricercatrice IRCCS San Gerardo dei Tintori e Fondazione ANTHEM

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