sanità digitale

Artù, il robot che stampa organi in miniatura per curare i pazienti



Indirizzo copiato

Un robot collaborativo mobile, chiamato Artù, automatizza la produzione di organ-on-chip per la ricerca biomedica. Integrato con algoritmi di intelligenza artificiale, riduce i tempi di sperimentazione, elimina l’errore umano e apre la strada agli avatar terapeutici personalizzati, accelerando la transizione verso modelli animal free

Pubblicato il 5 mag 2026

Laura Russo

Professoressa Università degli Studi di Milano-Bicocca Ricercatrice IRCCS San Gerardo dei Tintori e Fondazione ANTHEM



Agentic AI, A,Translucent,Human,Head,With,A,Glowing,Digital,Brain,Receiving; process mining
A translucent human head with a glowing digital brain receiving data streams from above. This represents advanced AI concepts, Neural Networks, and complex innovations in future technology.

Gli organ-on-chip rappresentano oggi una delle frontiere più promettenti della medicina personalizzata: sistemi in miniatura che riproducono il tessuto di un organo malato, ottenuti per stampa 3D di biomateriali intelligenti integrati con le cellule del paziente. Realizzarli, però, richiede processi lunghi, complessi e ad alto rischio di errore. È per rispondere a questa sfida che è nato Artù, un robot collaborativo mobile capace di automatizzare l’intera catena produttiva.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x