Dalla scoperta dei farmaci alle malattie rare, l’intelligenza artificiale può essere usata non soltanto per fare più in fretta ciò che già facciamo, ma per esplorare ipotesi che nessun ricercatore, laboratorio o impresa avrebbe il tempo o l’incentivo di verificare. Il punto non è una AI buona: è la direzione che scegliamo di dare a capitale, compute e ricerca.
scoperta dei farmaci
L’AI oltre la promessa delle cure: il nodo è dove investiamo
L’intelligenza artificiale può aiutare la ricerca a esplorare ipotesi troppo vaste per scienziati e imprese. Ma nella scoperta dei farmaci il nodo non è solo accelerare: è decidere dove indirizzare dati, capitale e sperimentazione
Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor

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