Tra tutte le metodiche di imaging medico, l’ecografia occupa una posizione anomala: è l’unica in cui il risultato dipende in misura determinante da chi tiene in mano la sonda. A differenza di una TAC o di una risonanza magnetica, che restituiscono immagini standardizzate e riproducibili, l’ecografia è un esame dinamico: l’operatore decide in tempo reale dove posizionare la sonda, cosa osservare, quali immagini fissare e come descriverle. Questa caratteristica, nota da tempo alla letteratura clinica come “operatore-dipendenza”, ha una ricaduta giuridica precisa: l’ecografia è tradizionalmente considerata un esame di scarso valore probatorio in sede medico-legale, perché difficilmente rivalutabile a posteriori da un consulente tecnico diverso da chi l’ha eseguita.
dispositivi medici
L’AI può rendere l’ecografia più controllabile. E aprire nuove responsabilità
L’AI può aiutare a descrivere e conservare in modo più strutturato le immagini ecografiche, rendendo più facile ricostruire un esame contestato. La diagnosi resta al medico: con informazioni meglio tracciate, cambiano anche le domande sulla sua responsabilità
Avvocato, Consulente Privacy

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