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Sanità territoriale digitale: il modello Campania contro l’inverno demografico



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L’invecchiamento demografico impone un ripensamento della sanità pubblica. La Campania sperimenta un framework digitale per l’assistenza sociosanitaria territoriale che integra servizi, ottimizza risorse e garantisce continuità delle cure attraverso la piattaforma SIGARS, operativa in tutte le ASL regionali

Pubblicato il 19 dic 2025

Alessandra Bianco

Project Manager BU Sanità Digitale – PA Advice

Alessandra Filpi

Responsabile BU Sanità Digitale – PA Advice



Fascicolo Sanitario Elettronico (1) Protezione dati nella ricerca clinica ehds Sanità e digitale PSN e sanità calcolatori multimodali di rischio oncologico dossier sanitario e privacy Dati sanitari e IA

L’assistenza sociosanitaria territoriale italiana sta attraversando una trasformazione epocale, spinta dall’invecchiamento demografico e dalla necessità di rendere il welfare più sostenibile ed efficiente.

In questo contesto, la Regione Campania ha sviluppato un modello innovativo basato sulla piattaforma SIGARS, che integra servizi, operatori e strutture attraverso la digitalizzazione dei percorsi di cura.

Un esempio concreto di come la tecnologia possa rispondere alle sfide del futuro sanitario del Paese.

L’inverno demografico e la sfida del welfare sanitario sostenibile

Ma partiamo dai dati. Entro il 2050 l’età media degli italiani supererà i 50 anni e un cittadino su tre avrà più di 65 anni. È l'”inverno demografico” di cui si parla da tempo, con conseguenze profonde su economia, produttività, mercato del lavoro e coesione sociale. Ma l’impatto più immediato riguarda la sostenibilità del welfare: pensioni, assistenza e soprattutto sanità pubblica.

L’invecchiamento comporta una crescita esponenziale della domanda di cure e servizi sociosanitari, insieme a costi strutturalmente più alti. E mentre le risorse pubbliche restano sotto pressione, non basta immaginare di risolvere la sfida con più fondi o più personale. Serve un cambio di prospettiva: usare in modo strategico gli strumenti digitali e analitici, valorizzare i dati, costruire sistemi interoperabili che migliorino equità, efficienza e continuità delle cure. Solo così la sanità potrà restare sostenibile anche in un Paese che invecchia.

La riforma della sanità territoriale e il ruolo della digitalizzazione

La riorganizzazione della sanità territoriale italiana sta vivendo una fase decisiva: con il DM 77/2022, in coerenza con il PNRR, prende forma un nuovo modello che punta su integrazione dei servizi, prossimità e presa in carico continua. Al centro di questa riforma vi è un principio chiave: la digitalizzazione come strumento capace di migliorare assistenza, prevenzione e continuità delle cure, superando la frammentazione che da anni pesa sui percorsi sociosanitari.

Il modello introduce presidi come le Case della Comunità e le Centrali Operative Territoriali (COT) pensati per operare in modo pienamente interconnesso grazie a piattaforme digitali che abilitano telemedicina, condivisione dei dati clinici e collaborazione multiprofessionale. Tuttavia, la reale efficacia di questa trasformazione dipende dalla capacità dei sistemi regionali di affrontare nodi strutturali ancora aperti: interoperabilità, qualità dei dati, standard condivisi e barriere organizzative che limitano lo scambio informativo.

Il ruolo strategico delle Regioni nella trasformazione territoriale

Alle Regioni è affidato un ruolo strategico: ripensare l’organizzazione dell’assistenza territoriale in linea con i modelli nazionali, rendendola più integrata, appropriata e incentrata sulla persona.

L’obiettivo è duplice: semplificare il lavoro degli operatori e allo stesso tempo rafforzare la capacità di governo delle istituzioni.

Il framework campano per l’assistenza sociosanitaria territoriale

È in questo contesto nazionale che si inserisce il framework applicativo per l’assistenza sociosanitaria territoriale della Regione Campania, progettato e sviluppato da PA Advice con la guida operativa di So.Re.Sa. S.p.A. e in collaborazione con KPMG.

Si tratta di un impianto metodologico costruito secondo la logica della valutazione multidimensionale del bisogno, in grado di accompagnare l’assistito lungo l’intero percorso: dal primo accesso fino alla conclusione del trattamento, garantendo equità di accesso e appropriatezza dell’assistenza.

Dalla metodologia alla piattaforma SIGARS

Il framework è stato pensato per essere scalabile e adattabile ai diversi ambiti dell’assistenza territoriale dalla riabilitazione all’assistenza protesica, dalle dipendenze patologiche ai servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali. Da questa architettura è nata la piattaforma SIGARS, il Sistema Informativo per l’Assistenza Sociosanitaria Residenziale e Semiresidenziale, che oggi rappresenta uno degli esempi più evoluti in Italia di piattaforma pienamente integrata nel settore sociosanitario.

Funzionalità e integrazione della piattaforma SIGARS

La piattaforma SIGARS non è un semplice software gestionale, ma un modello operativo innovativo che digitalizza l’intero percorso dell’assistito: dall’accesso alla valutazione multidimensionale (UVI) alla definizione del Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI), fino all’inserimento nelle strutture (RSA, centri diurni) e alla gestione delle prestazioni quotidiane.

Grazie a una visione unitaria e condivisa delle informazioni, la piattaforma collega in rete tutti gli attori del sistema – distretti sanitari, ambiti sociali e strutture – superando definitivamente la logica dei silos.

Interoperabilità ospedale-territorio e strumenti operativi

L’interoperabilità con la piattaforma regionale delle Centrali Operative Territoriali (COT) garantisce un passaggio ospedale–territorio più fluido, migliorando radicalmente il processo delle dimissioni protette e assicurando che il cittadino acceda al setting più appropriato nei tempi compatibili con il proprio bisogno.

Notifiche, alert e strumenti di reportistica supportano il lavoro quotidiano degli operatori, riducendo gli errori e ottimizzando i tempi di lavorazione. La produzione nativa dei flussi informativi ministeriali NSIS (FAR e SIAR) assicura adempimenti più rapidi e una maggiore qualità del dato.

Numeri e diffusione della piattaforma in Campania

Oggi la piattaforma è operativa in tutte le 7 ASL campane:

  • 73 Unità Operative Distrettuali
  • 68 Ambiti Sociali Territoriali
  • oltre 150 strutture residenziali e semiresidenziali
  • più di 6.500 operatori coinvolti

Monitoraggio real-time e governo data-driven dei servizi

La piattaforma SIGARS consente di monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto nelle strutture erogatrici, pubbliche e private accreditate, la spesa sociosanitaria (sia prevista che effettiva) in relazione ai tetti assegnati a ciascuna struttura, e l’andamento dei percorsi assistenziali, monitorando obiettivi programmati e risultati effettivamente raggiunti nel breve, medio e lungo periodo.

Benefici concreti per operatori, cittadini e istituzioni

Questa digitalizzazione diffusa produce benefici tangibili:

Per gli operatori: meno burocrazia, processi più chiari, informazioni finalmente unificate e non più disperse.

Per i cittadini, familiari e caregiver: percorsi più trasparenti, tempi di accesso ridotti, maggiore continuità e adeguatezza delle cure.

Per le Istituzioni: un’unica base informativa su cui costruire politiche di equità e sostenibilità, programmare gli interventi e orientare gli investimenti in modo più mirato.

Ostacoli e strategie di implementazione del sistema

Come ogni innovazione profonda, l’introduzione della piattaforma SIGARS ha incontrato resistenze e difficoltà, sia tecnologiche sia organizzative. La piena adozione del sistema ha richiesto infatti:

  • formazione continua,
  • supporto operativo sul campo,
  • tavoli periodici per individuare le criticità e concordare le soluzioni.

Questo percorso ha trasformato le difficoltà iniziali in un’occasione di crescita condivisa, rendendo la tecnologia un fattore abilitante della collaborazione, non un vincolo.

Sviluppi futuri e intelligenza artificiale in sanità

La piattaforma è oggi al centro di un percorso di ampliamento e arricchimento funzionale.

Le principali linee di sviluppo riguardano:

  • la completa digitalizzazione delle liste di attesa,
  • l’interoperabilità con il Fascicolo Sanitario Elettronico,
  • l’introduzione di strumenti di AI e machine learning per supportare la valutazione multidimensionale e la definizione dei PAI,
  • l’adozione di sistemi avanzati di business intelligence per analisi predittive e programmazione delle risorse,
  • nuove applicazioni a supporto della prevenzione e della sorveglianza.

L’obiettivo strategico è chiaro: evolvere da un sistema che digitalizza i dati a un sistema che usa i dati per decidere, migliorando la qualità dei servizi di assistenza.

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