MIM

IA nelle scuole, il test del ministero: primi risultati positivi



Indirizzo copiato

Quindici istituti in Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana hanno sperimentato per due anni l’uso dei chatbot nella didattica ordinaria. In attesa dei dati ufficiali del MIM, dalle scuole pilota emergono primi riscontri positivi su competenze e apprendimenti

Pubblicato il 4 giu 2026

Carmelina Maurizio

Università degli Studi di Torino



scuola digitale (1); stablecoin Cbdc differenze ai nell'educazione intelligenza aumentata nella didattica ia e formazione AI e comprensione del testo
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Sono quindici gli istituti scolastici, dai comprensivi alle secondarie di secondo grado, in Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana che per due anni hanno introdotto nella didattica ordinaria lo studio con i chatbot. Il progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ha visto il coinvolgimento di allievi e allieve, docenti e dirigenti delle scuole pilota.

L’INVALSI ha monitorato in modo sistematico l’andamento del progetto e i risultati dell’apprendimento. Il percorso di valutazione ha previsto il confronto con classi specchio, ovvero stessa tipologia e anno scolastico, che invece hanno studiato senza il supporto degli strumenti di IA. Il progetto, lanciato ad inizio anno scolastico 2024-25[1], prevedeva l’utilizzo di strumenti Google e la formazione intensiva dei docenti svolta da esperti, che avevano il compito di supportare costantemente il personale. E ora arrivano i risultati finali, previsti ufficialmente per settembre, ma già in modo ufficioso resi noti dalle scuole coinvolte, come lo stesso Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma, indicando che sin da ora è emerso che le classi sperimentali avrebbero sviluppato competenze maggiori in italiano e matematica.

Il progetto pilota MIM per l’IA nella didattica

Nelle classi pilota, gli studenti hanno avuto accesso a Gemini, a Notebook LM e allo spazio di lavoro Workspace.

Lo strumento di Google alla base della sperimentazione è Eseguire un esercizio guidato assegnato a te – Guida di Classroom, che ha consentito ai docenti di creare test sulla base del materiale scolastico, letti poi dall’intelligenza artificiale per etichettare la materia e collegare i temi della prova a contenuti di studio. Come funziona? Si possono proporre test di lingua e di matematica, gli studenti ottengono un risultato immediato del buono o del cattivo esito e nel caso di errore, vengono dati suggerimenti per ripassare, con schede e video.

Le scuole toscane coinvolte[2] hanno creato una rete ImparAI e sulla pagina del sito sono stati condivisi alcuni esempi di come l’IA è stata messa in pratica.

Ai docenti delle classi pilota è stato richiesto lo sviluppo di nuove strategie didattiche per introdurre e governare l’intelligenza artificiale.

Le tempistiche di inizio del progetto sono state diverse da scuola a scuola, così come la formazione del personale, conclusione della quale era conditio sine qua non, che in alcuni casi sono terminate quasi alla fine dell’anno scolastico 2024-25. Anche la formazione del personale docente non è stata omogenea, e si lamenta da parte di alcune delle 15 scuole coinvolte, la mancanza di un coordinamento nazionale sull’andamento e l’evoluzione del progetto.

I risultati e il futuro dell’IA nelle scuole

Le reazioni dei dirigenti scolastici delle 15 scuole si stanno già facendo sentire e a quanto reso noto filtra ottimismo, anche se va ripetuto non vi sono ancora dati ufficiali. I risultati raccolti alla fine del precedente anno scolastico erano già positivi, soprattutto quando era già in corso in alcune delle scuole pilota l’introduzione dell’IA in aula, quando infatti la sperimentazione si è inserita in un contesto già innovativo, così come avvenuto nella maggioranza delle scuole pilota.

Alcune anticipazioni erano state date dal ministro Valditara al Summit NextGen AI Summit internazionale sull’intelligenza artificiale dello scorso ottobre 2025 a Napoli. Il ministro, in quell’occasione, aveva posto l’accento sulla marcata differenza tra le medie delle classi sperimentali e quelle delle gemelle, limitandosi però all’osservazione di un numero molto ristretto di studenti. La risposta sulla validità dell’esperimento, è stata immediatamente ribadita dal curatore Paolo Branchini AI nella scuola italiana, consigliere del ministro e docente all’Istituto nazionale di fisica nucleare e all’Università Roma Tre, che ha citato l’esperimento analogo svolto dal pedagogista statunitense Benjamin Bloom, che nel 1984 affiancò 90 studenti a 30 figure di sostegno, che però nel caso della sperimentazione del MIM in Italia sono diventati assistenti virtuali di IA. All’epoca i risultati portati alla ribalta da Bloom furono totalmente in favore della presenza di assistenti 1 per 3 allievi, oggi i risultati ufficiosi sembrano portare alla luce la stessa rilevanza.

Il contributo della rete ImparAI

Interessante il contributo della citata rete ImparAI, che illustra nel sito della rete stessa i risultati fino ad ora emersi nelle classi coinvolte. L’analisi comparativa evidenzia in modo piuttosto chiaro un impatto positivo della sperimentazione (1A TQ) rispetto alla classe di controllo (1B ITT), in termini di: maggiore rendimento medio, maggiore crescita tra primo e secondo quadrimestre, minore incidenza di bocciature e debiti e maggiore efficacia nei percorsi STEAM.

Pur trattandosi di una singola annualità e con numeri contenuti, i risultati supportano la validità del percorso sperimentale, indicando potenzialità interessanti in ottica di sviluppo delle competenze e di successo scolastico.

Le misure MIM sull’intelligenza artificiale nella scuola

Nel non dimenticare che

a fine agosto 2025 il MIM ha emanato le Linee guida per l’Introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche

a fine marzo 2026 è stato diffuso il bando per la presentazione di proposte progettuali per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola (Bando IA DM 219)

con riferimento all’avviso pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026, in attuazione del DM 219/2025, è stata approvata il 22 maggio 2026 l’assegnazione, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e di inoltro delle proposte progettuali, così come registrato dal sistema informativo “Futura PNRR – Gestione progetti”, per un importo complessivo di euro 99.961.489,60, di cui euro 48.390.213,20, destinati a scuole delle regioni del Mezzogiorno, pari a una percentuale del 48,4%, in favore delle istituzioni scolastiche e scuole paritarie non commerciali.

le Nuove indicazioni per i Licei (aprile 2026 Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei – MIM), pur ribadendo il ruolo del docente e della persona, collocano l’IA tra i fattori che ridefiniscono il rapporto tra sapere e realtà, senza introdurre nuove competenze digitali, interrogando il modo in cui si costruisce la conoscenza; gli algoritmi sono descritti infatti come sistemi in grado di “simulare il pensiero e la creatività”, ma privi di elementi centrali dell’esperienza umana: intenzionalità, giudizio etico, capacità critica. In questo quadro, la scuola viene chiamata a distinguere tra produzione automatica di contenuti e processo cognitivo autentico.

è sempre più evidente che il futuro prossimo dell’uso dell’IA nelle scuole italiane è parzialmente già scritto e si sta scrivendo in questi giorni. Tutto questo indipendentemente dalla sperimentazione introdotta due anni scolastici fa, di cui comunque si attende la comunicazione trasparente dei risultati da parte del MIM, al fine di creare una cultura di oggettiva accoglienza dell’IA nella didattica ordinaria per le future generazioni.

Note

[1] https://www.mim.gov.it/-/intelligenza-artificiale-al-via-la-sperimentazione-nelle-scuole

[2] Liceo Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno), ISI Pertini (Lucca), Liceo Artistico Piero della Francesca (Arezzo), IIS Galileo Galilei (Firenze) e ITIS Meucci (Firenze)

Riferimenti

La sperimentazione MIM sull’intelligenza artificiale – Intervista a Eleonora Galli – Casco Magazine

Educare con l’Intelligenza Artificiale: regole, opportunità e sfide

Linee guida IA scuola: il documento ufficiale del MIM

Costruire il futuro: l’IA entra a scuola – LICEO CLASSICO STELLINI

L’AI entro nei licei italiani, ecco cosa cambia

Metti un’intelligenza artificiale tra i banchi | L’Espresso

AI nella scuola italiana

Intelligenza artificiale a scuola, Bacci: “Un’opportunità straordinaria” – Arezzo24

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x