Il dibattito sull’intelligenza artificiale nei contesti formativi si è cristallizzato attorno a una domanda mal posta. La vera distinzione rilevante per la policy educativa non è tra AI permessa e AI vietata, ma tra AI usata simbioticamente e AI usata per delega — una distinzione che dipende dallo stadio di sviluppo cognitivo dello studente nel dominio specifico.
AI e sviluppo cognitivo
Il problema dell’AI a scuola non è vietarla, ma capire quando usarla
Il dibattito sull’AI nei contesti formativi non può ridursi alla scelta tra permesso e divieto. La questione riguarda il momento, il dominio e il livello di autonomia cognitiva dello studente, distinguendo tra uso simbiotico e delega dello strumento
Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Responsabile scientifico dello Spoke 6 – Symbiotic AI del progetto FAIR – Future Artificial Intelligence Research

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