Supply chain digitale

Gestione dei fornitori ICT, il rischio penale nascosto tra GDPR e NIS2



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La gestione dei fornitori ICT non può più essere affidata solo al Data Processing Agreement. Tra GDPR, NIS2 e D.Lgs. 231/2001, la supply chain digitale diventa un presidio di governance del rischio, con possibili ricadute anche penali per le imprese

Pubblicato il 4 mag 2026

Francesco Capparelli

Board Member Istituto Italiano per la Privacy

Francesca Tugnoli

Avvocato (PhD) · Compliance, Data Protection (DPO), Modelli 231/2001, Antifrode ODV Member, Audit & Risk Governance · Banking & Insurance



sicurezza della supply chain


L’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di cybersecurity e protezione dei dati personali sta progressivamente ridefinendo il ruolo della gestione dei fornitori ICT all’interno delle organizzazioni. Se, nel contesto del Regolamento (UE) 2016/679, la disciplina dei rapporti con i soggetti terzi è stata tradizionalmente inquadrata nell’ambito dell’art. 28 GDPR, oggi tale impostazione appare strutturalmente insufficiente alla luce degli obblighi introdotti dalla Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2) e del D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138.

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