Per anni, il mantra “data is the new oil” ha dominato le strategie delle board aziendali, spingendo i dipartimenti ICT verso una raccolta indiscriminata di asset informativi. L’idea sottostante era semplice: più dati accumuliamo, maggiore sarà il vantaggio competitivo estraibile tramite analytics e AI. Tuttavia, nel 2026, questa filosofia ha mostrato il suo lato oscuro, trasformando i promettenti Data Lake in veri e propri Data Swamp (pantani di dati). L’esplosione dei volumi ha generato un fenomeno di infobesità aziendale che non solo mina le prestazioni dei sistemi, ma gonfia i costi infrastrutturali e frammenta la sicurezza, creando un debito tecnico difficilmente sostenibile.
scenari
Meno dati, più valore: il data minimalism cambia l’agenda ICT
Le aziende accumulano sempre più dati, ma non tutti sono utili. Dark Data, Data Gravity e costi di gestione rendono necessarie nuove strategie ICT basate su meno sprechi, più sicurezza e maggiore sostenibilità
Ceo di Logos Technologies

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026























