Professionisti della privacy, ecco i dati per essere preparati al 2022

Il “Privacy Governance Report”, di IAPP in collaborazione con EY e EY Law racchiude dati e statistiche sull’andamento della professione e del mercato della protezione dei dati personali. Alcuni punti cruciali che emergono dal report e le chiavi di lettura per capire il presente e prepararsi al futuro

06 Dic 2021
Rocco Panetta

Partner Panetta Studio Legale e IAPP Country Leader per l’Italia

privacyGDPR

Che anno è stato il 2021 per i professionisti della privacy? E quali sono le tendenze per i prossimi mesi? A tali domande offre risposta l’edizione di quest’anno del “Privacy Governance Report”, la ricerca prodotta dall’International Association of Privacy Professionals (IAPP) in collaborazione con EY e EY Law.

Si tratta di un’accurata quanto fondamentale fotografia dell’andamento della professione e del mercato della protezione dei dati personali, realizzata dalla più diffusa e autorevole organizzazione internazionale di privacy professionals, della quale chi scrive ha l’enorme privilegio di essere componente del Board of Directors e, al tempo stesso, Country Leader per l’Italia.

I nostri dati come merce: alla ricerca del difficile equilibrio tra privacy e Digital Single Market

Il rapporto

Nelle oltre cento pagine di documento sono racchiusi dati e statistiche che ogni professionista di questo settore dovrebbe conoscere e fare propri, in modo da poter contare su direttive e punti fermi in un contesto costantemente in divenire. Basti solamente pensare ad alcuni dei principali accadimenti degli ultimi mesi. La crescente escalation delle sanzioni comminate dalle autorità privacy (da ultimo, quella record della Commission Nationale pour la Protection des Données di Lussemburgo, pari a 774 milioni di Euro), così come il proliferare di nuove leggi nazionali in materia di protezione dei dati personali (un esempio su tutte, quella cinese) sono eventi decisamente dirompenti per il mercato e la professione. Resta inoltre la variabile Covid-19, che ancora condiziona ed incide profondamente questo nostro settore (come dimostra, a livello nazionale, la recentissima presa di posizione del Garante in relazione alla possibilità per i lavoratori di consegnare una copia della certificazione verde al proprio datore di lavoro).

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

In questo breve articolo vorrei dunque provare ad attraversare brevemente alcuni dei punti cruciali che emergono da questo report, offrendo per ciascuno di essi una personale chiave di lettura.

Aumentano i budget e la richiesta di personale

Il report IAPP evidenzia innanzitutto la costante crescita del settore sia in termini economici che di personale. Quanto al primo aspetto, la spesa media delle aziende destinata al comparto privacy nel 2021 è stata infatti pari a 873.000 dollari, con un importante aumento rispetto alle annate precedenti (nel 2020 erano 676.000, nel 2019 ci si era fermati a quota 622.000). Il risultato non cambia al mutare del parametro di riferimento, con la spesa mediana nel 2021 ad attestarsi a 350.000 dollari (rispetto ai 300.000 del 2020 e ai 200.000 del 2019). Ai dati relativi al budget – che circa sei professionisti su dieci ritengono comunque meno che sufficienti per soddisfare le esigenze dei propri team – si accompagnano quelli relativi alla domanda di personale, con il 45% delle organizzazioni intervistate che prevede di assumere almeno uno o due nuovi professionisti nei prossimi sei mesi.

Sono questi dati da accogliere con favore ed ottimismo per il prossimo futuro. La complessità e la mutevolezza di questa materia devono essere infatti affrontate con le giuste dotazioni di risorse, tanto organiche quanto economiche. Solo in questo modo l’obbligo di compliance alla normativa sulla protezione dei dati personali, oltre che correttamente adempiuto, potrà trasformarsi in un inedito quanto decisivo valore aggiunto per il raggiungimento degli obiettivi di business. Al tempo stesso, e sul fronte opposto, nuovi stanziamenti e assunzioni hanno quale presupposto indefettibile l’impegno al continuo incremento di competenze da parte dei professionisti già in forze. Questi ultimi, in particolare, non dovrebbero mai trascurare la possibilità, che spesso si manifesta nelle forme della necessità, di dirigere il proprio approfondimento anche verso discipline confinanti con la data protection (penso, ad esempio, alla cybersecurity). A tutto questo dovrebbe poi e necessariamente associarsi un approccio ai problemi non già e solamente protettivo ed ex post, ma altresì preventivo e proattivo ex ante.

Bene i rapporti diretti con i vertici societari

Quanto alle relazioni interne alle organizzazioni, la IAPP rileva che quasi la metà dei privacy leader riferisce al general counsel (30%) o al CEO (18%), mentre il 16% riferisce al Chief Compliance Officer, il 14% a un dirigente o vicepresidente, il 12% al consiglio di amministrazione e il 6% al Chief Financial Officer.

Qui non stiamo parlando di DPO, ma di funzioni privacy interne, di business.

Al di là delle differenze che emergono poi in base alle dimensioni e alla localizzazione delle aziende, il dato è di particolare interesse in quanto denota l’assoluta importanza di portare i temi legati alla protezione dei dati personali ai primi posti nelle agende di chi dirige l’azienda o ne definisce le strategie. Ciò al fine di garantire anche per tali istanze un approccio olistico, indispensabile per governare la materia.

A tal proposito, sarebbe certamente d’aiuto, tanto nel privato quanto nel pubblico, un arruolamento diretto di esperti del settore nei tavoli dei Consigli di Amministrazione, così da garantire già a monte una giusta ed efficiente valutazione, anche in termini economici, degli aspetti di volta in volta in gioco.

I dati sui DPO

Torna ad aumentare il numero dei Data Protection Officer (DPO): secondo il report della IAPP, a livello mondiale, tre aziende su quattro ne hanno nominato uno. Una percentuale (74%) che torna ai livelli del 2018 (75%), anno di entrata in piena vigenza del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), dopo che nel 2019 (72%) e nel 2020 (71%) la tendenza si era stabilizzata. Oltre ai dati sulla distribuzione dei Data Protection Officer – nelle organizzazioni con un DPO in house, sei su dieci ne hanno uno che gestisce le questioni attinenti a tutti i Paesi, mentre quattro aziende su dieci hanno nominato DPO specifici per singole country (tra i paesi per i quali è più probabile vi sia un DPO ad hoc l’Italia è al 17%) – di assoluto rilievo sono anche quelli relativi all’esternalizzazione di detta funzione.

Ben il 15% delle aziende, infatti, si affida ad un DPO in outsourcing, una percentuale che è quasi raddoppiata in un solo anno (nel 2020 era infatti l’8%).

Si tratta di metriche che rappresentano un’importante conferma per chi, come chi scrive, sostiene da tempo la centralità di questa funzione per il presente e per l’avvenire. La netta e crescente tendenza all’esternalizzazione, inoltre, è la riprova del fatto che il mercato sta apprezzando un modello di organizzazione che ha l’indubitabile vantaggio di creare una proficua sinergia tra funzione legale interna, che funga anche da privacy officer e funzione di controllo e consulenza affidata in esterna al DPO. Importante è altresì il dato relativo all’approccio per giurisdizioni, il quale – pur sempre da valutare caso per caso – permette di dar conto e di valorizzare le peculiarità normative e le prassi vigenti a livello locale.

Trending topic e compliance

Interessante è altresì dare una rapida occhiata ai temi data protection più caldi ed ai livelli di conformità al dettato normativo. Quanto al primo aspetto, il rispetto delle regole sui trasferimenti internazionali di dati si conferma il task più complesso per la maggioranza dei professionisti della privacy. I data breach sono invece il tema più riferito ai board dai team privacy. Rispetto invece ai numeri sulla compliance, e limitandosi soltanto a quelli relativi al GDPR, il 20% delle aziende si considera pienamente conforme al dettato normativo, mentre il 43% si reputa molto conforme.

Non sorprende che i trasferimenti internazionali siano oggi più che mai un argomento estremamente vivo e delicato. Avendo partecipato, nei miei anni da dirigente presso l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, alla gestazione di istituti ancora oggi centrali come le Binding Corporate Rules, il Safe Harbor (poi Privacy Shield) e le Standard Contractual Clauses, comprendo appieno la complessità di un tema che, a seguito alla sentenza “Schrems II”, ha assunto contorni ancora nuovi. È probabile, dunque, che nei prossimi anni le sfide in questo ambito continueranno a richiedere importanti sforzi da parte di uffici legali e consulenti esterni, i quali, nondimeno, applicando le giuste sinergie saranno in grado di reperire le soluzioni di volta in volta più confacenti alle tipicità dei singoli casi concreti, anche magari facendo ricorso allo strumento dei Codici di Condotta ai fini del trasferimento all’estero dei dati.

Covid-19 ed altro

La IAPP ci offre anche un’utile panoramica di quanto la professione ed il settore siano mutati, e di come ci si aspetta ancora cambieranno, in relazione all’attuale emergenza epidemiologica. Il report, inoltre, riporta dati di assoluto rilievo che riguardano, inter alia, le richieste di esercizio dei diritti degli interessati e l’impiego di fornitori per il trattamento di dati personali.

Come evidenziato dagli stessi compilatori del report, le funzioni ed i professionisti della privacy continuano ad essere coinvolti in un (oserei dire cruciale) processo di crescita a 360 gradi. È questa una tendenza che fa piacere registrare e rispetto alla quale non può che augurarcisi ulteriori passi in avanti.

Come Country Leader per l’Italia di IAPP e componente del Board of Directors globale, grazie anche alla ammirevole dedizione e competenza dei professionisti che compongono i KnowledgeNet Chapters di Roma e Milano nel creare eventi e relazioni di grandissimo valore, sono testimone ogni giorno delle nuove sfide che costellano questo mondo e dell’interesse crescente che aziende e professionisti vi ripongono. Un dato che rileviamo anche in sede di preparazione e successivo conseguimento delle diverse certificazioni che la IAPP propone ai suoi numerosissimi soci (si tratta del CIPP/E, del CIPM e del CIPT). Sono queste prove decisive del fatto che tanto la partecipazione ad un network di membri diffuso in tutto il mondo quanto l’accreditamento presso uno dei programmi di certificazione maggiormente specializzanti in questa materia a livello internazionale sono occasioni da cogliere per giungere preparati a ciò che il futuro della privacy è destinato a riservarci.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4