dato personale nel GDPR

Privacy europea, gli “anticorpi” che hanno corretto il Digital Omnibus



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Il Digital Omnibus apre un confronto decisivo sulla definizione di dato personale nel GDPR. La proposta europea, tra semplificazione normativa, intelligenza artificiale e dati pseudonimizzati, solleva questioni costituzionali sul perimetro della tutela prevista dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

Pubblicato il 1 set 2026

Damiano Fuschi

docente universitario di diritto pubblico – UNIMI



edpb dpia; dati personali


Nel luglio 2026 il pacchetto di semplificazione del diritto digitale europeo noto come Digital Omnibus si presenta come una vicenda a due velocità. Il primo braccio — la proposta di regolamento di modifica dell’AI Act (COM(2025) 836) — ha completato l’iter legislativo: il Consiglio ha adottato il testo consolidato (PE-CONS 30/26), la cui pubblicazione in Gazzetta ufficiale è attesa a giorni, in una corsa contro il tempo dettata dalla scadenza del 2 agosto 2026, data in cui sarebbero altrimenti scattati gli obblighi per i sistemi di IA ad alto rischio, ora differiti al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi e al 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti [1].

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