Dopo il boom dell’intelligenza artificiale generativa, la nuova frontiera è quella dei robot umanoidi autodidatti basati sull’intelligenza artificiale. Parliamo di robot che – riconoscendo le emozioni, comprendendo il linguaggio naturale e imparando dalle proprie interazioni con gli esseri umani – sono in grado di migliorare grazie all’esperienza, acquisendo così competenze sociali tali da consentir loro di svolgere il lavoro dei domestici, degli infermieri, degli operai, dei magazzinieri, degli operatori ecologici, ecc.
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Robot umanoidi autodidatti: cosa rischia la privacy con i nuovi assistenti AI
Robot umanoidi autodidatti stanno arrivando in case e industrie, imparando da interazioni e preferenze umane. Oltre alla sicurezza prevista dal Regolamento Macchine, emergono implicazioni decisive sul trattamento dei dati personali: identificazione, raccolta accidentale, conservazione, sicurezza, privacy by design e valutazione d’impatto secondo il GDPR
Direttore Scientifico Istituto Italiano per la privacy e la valorizzazione dei dati

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