Il dibattito italiano dell’estate 2026 sul decreto legislativo di adeguamento all’AI Act in materia di attività di polizia — approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, dopo che il parere del Garante del 14 luglio ne aveva imposto la riscrittura su un punto essenziale — si è svolto quasi interamente in chiave domestica, come se il problema di stabilire chi possa autorizzare l’identificazione biometrica di una persona, su quale archivio di confronto e con quali rimedi per chi ne sia interessato, fosse una peculiarità dell’attuazione italiana anziché una questione che ogni ordinamento dotato di quella tecnologia deve necessariamente risolvere.
scenari
Riconoscimento facciale in Cina: chi controlla lo Stato che sorveglia?
La Cina ha costruito una disciplina articolata del riconoscimento facciale, particolarmente rigorosa nel settore privato ma assai diversa quando entra in gioco la pubblica sicurezza. Il confronto con Unione europea e Stati Uniti mette in luce differenze profonde nelle fonti, nei controlli, nelle autorizzazioni e nei rimedi individuali
docente universitario di diritto pubblico – UNIMI

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026























