La trasformazione digitale del comparto sanitario non è più una questione di mera disponibilità tecnologica. Come la value-based digital health impone di misurare il valore reale e gli esiti clinico-organizzativi dei progetti, allo stesso modo la sicurezza informatica deve evolvere da adempimento burocratico a postura resiliente e misurabile. In un ecosistema in cui i dati sanitari sono costantemente sotto tiro. Il fenomeno è ben evidenziato nel recente articolo di Mario Dal Co e analizzato da anni nel contesto internazionale (- Kruse, C. S. et al. (2017) -Coventry, L., Branley, D. (2018)).
Cybersecurity sanitaria
Sanità italiana, perché serve una mappa unica del rischio cyber
La sanità italiana non dispone ancora di una mappa omogenea del rischio cyber. Tra standard diversi, servizi hub-and-spoke, FSE 2.0 e dispositivi medici connessi, la frammentazione può esporre ospedali, regioni e pazienti a impatti clinici e organizzativi non uniformemente valutati
CIO, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Azienda USL di Parma, Membro Comitato Scientifico AISIS
CTO, Azienda Sanitaria Friuli occidentale, membro AISIS, membro AIIC

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