L’idea originale del digital twin è industriale, pragmatica, tutto sommato rassicurante: costruire una copia virtuale di un oggetto fisico – un motore, un reattore, un edificio – per simularne il comportamento senza dover intervenire sul sistema reale. Testare scenari critici senza rischi, ottimizzare consumi senza sperimentare su impianti in funzione, prevedere guasti prima che accadano.
gemelli digitali cognitivi
Il digital twin non copia più motori: ora simula pazienti, cervelli e lavoratori
I digital twin non riguardano più solo macchine, edifici e impianti industriali. Dalla ricerca biomedica di Harvard agli studi sul cervello di Stanford fino alle applicazioni aziendali, la replica computazionale della persona apre interrogativi profondi su consenso, identità, responsabilità e controllo
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