L'APPROFONDIMENTO

Sostenibilità aziendale: come attuare il modello 231 in maniera efficace

La documentazione non finanziaria inerente alla sostenibilità aziendale ha un valore tutt’altro che relativo e il modello 231 ha un peso specifico nell’idea di responsabilità sociale delle imprese. Analizziamo di cosa si tratta e qual è il suo spessore

Pubblicato il 24 Gen 2023

Guido Sola

Partner fondatore presso SC Avvocati Associati

ESG modello 231

Sempre più spesso, ragionando di compliance aziendale, si fa riferimento ai fattori ESG (Environmental, Social, Governance) e il perché è presto detto. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 254/2016 che recepisce la Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, sono entrate in vigore nuove disposizioni in materia di disclosure non finanziaria che hanno definitivamente sdoganato, anche in Italia, la responsabilità sociale d’impresa.

Principi ESG, quando un’azienda può dirsi sostenibile: criteri di valutazione e impatti

La reportistica non finanziaria

Cristallizzando l’obbligatorietà della reportistica aziendale cosiddetta non finanziaria, per le società di grandi dimensioni, il citato decreto ha stabilizzato quella che la letteratura specialistica ha definito alla stregua di una vera e propria prassi gestionale virtuosa. Una prassi gestionale, questa, che peraltro aveva già innestato le proprie radici nel terreno imprenditoriale italiano.

WHITEPAPER
Sostenibilità e impatto: il PNRR occasione irripetibile per il futuro digitale
Sviluppo Sostenibile

Ciò non toglie che il citato decreto abbia rappresentato un’importante innovazione in materia, contribuendo significativamente a mettere in moto quella che è stata elegantemente definita un’importante catena sostenibile del valore in grado di condurre, nel tempo, anche società di più piccole dimensioni a comunicare informazioni destinate ad impattare sul piano della sostenibilità.

Il modello 231

L’articolo 3 del già citato decreto legislativo 254/2016, prevede che le informazioni debbano essere comunicate unitamente alla descrizione “del modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell’impresa” nonché dell’eventuale modello 231 che la stessa abbia adottato, come da decreto legislativo 231/2001, con riguardo alle prestazioni di carattere non finanziario, nonché “dei principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dall’attività dell’impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali incluse, ove rilevanti, le catene di fornitura e subappalto”.

Da ciò deriva che, allorquando si ragiona di dichiarazione individuale di carattere non finanziario, i temi che devono essere lumeggiati sono quelli, direttamente connessi alle macro-aree vale a dire: ambiente, società, personale, diritti umani e corruzione. Quest’ultime aree impattano sull’utilizzo delle risorse energetiche “distinguendo tra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili”, sull’impiego delle risorse idriche, sull’emissioni di gas a effetto serra, sulle emissioni inquinanti in atmosfera, sugli aspetti sociali, sugli aspetti attinenti alla gestione del personale, “incluse le azioni poste in essere per garantire la parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali“.

Inoltre, occorre porre l’accento sulle misure adottate per prevenire la violazione di diritti umani, sulle azioni attuate per impedire pratiche discriminatorie, nonché sulla lotta alla corruzione, attiva e passiva. 

Se così stanno le cose, però, è allora evidente come, tra il mondo della disclosure non finanziaria e quello del modello 231, insistano punti di contatto concettuale davvero importanti. Ragionare sull’uso delle risorse energetiche, sull’impiego delle risorse idriche, sulle emissioni di gas ad effetto serra – ovvero d’emissioni inquinanti nell’atmosfera – significa necessariamente ragionare di reati contro la pubblica amministrazione, di delitti di criminalità organizzata, di riciclaggio e d’autoriciclaggio nonché di reati ambientali (articoli 24 e 25 del decreto legislativo 231/2001).

La prevenzione delle discriminazioni

Com’è stato correttamente osservato, nell’area inerente alle misure adottate per prevenire la violazione dei diritti umani e alle azioni realizzate per impedire pratiche discriminatorie, il pendolo è destinato ad oscillare tra parità di genere, convenzioni lavoristiche anche internazionali e libertà sindacale, con tutto ciò che ne consegue in punto di prevenzione delle discriminazioni, rispetto dei diritti umani, salute e sicurezza sul lavoro e, in ultima analisi, di delitti informatici, di delitti di criminalità organizzata, di delitti contro la personalità individuale, d’omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché d’impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Il rimando è ancora una volta agli articoli 24 e 25 del decreto legislativo 231/2001.

La sostenibilità e i temi materiali

La sostenibilità riflette i cosiddetti temi materiali, ovvero gli ambiti su cui si concentra il comma 1 dell’articolo 3 del succitato decreto legislativo 254/2016, e che la società è chiamata a rendicontare. In quest’ottica, particolare importanza sembrerebbe assumere la cosiddetta matrice di materialità prevista dagli standard Gri (Global reporting initiative), l’output finale di un’analisi condotta a partire da interviste somministrate agli stakeholder e finalizzate a mettere a fuoco aree d’interesse e priorità degli stessi in materia ambientale, sociale e di governance.

Una volta intervistati in merito gli stakeholder, ciò che si costruirà, sarà una lista che passa in rassegna tutti gli aspetti più rilevanti (materiali, appunto) in chiave ESG consentendo con ciò di mappare i valori caratterizzanti.

Una volta mappati, tali valori verranno graficamente incastonati nell’anzidetta matrice che rappresenterà gli esiti del confronto tra aziende e stakeholder, dedicando l’asse delle ascisse a ciò che è rilevante per le prime e l’asse delle ordinate a ciò che è rilevante per questi ultimi.

Se quanto precede è corretto, però, non sembra allora revocabile che, anche la risk analysis (decreto legislativo 231/2001), possa essere usata per alimentare l’asse delle ascisse, andando a meglio focalizzare gli ambiti rilevanti lato azienda: una volta mappate, in sede di costruendo modello 231, le principali aree a rischio di commissione di reati, infatti, non sarà disagevole ragionare per sottrazione, andando a ricavare dalle stesse i principali temi salienti in chiave ESG. Così, a mero titolo esemplificativo, una volta definito il rischio d’astratta commissione di delitti contro la personalità individuale – ovvero d’impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare – in ambito aziendale, sarà facile estrapolare da protocolli etico organizzativi e procedure atti a contenere lo stesso quanto rilevante in punto di sostenibilità.

Oltre a dovere comunicare le informazioni che impattano sul piano della sostenibilità (così come da decreto legislativo 254/2016), le aziende dovranno comunicare anche la descrizione del modello di gestione e organizzazione delle attività d’impresa nonché, ove adottato, anche quelle del modello 231.

La qual cosa, ove l’anzidetto modello sia stato effettivamente adottato, equivale a dire che la dichiarazione individuale di carattere non finanziario dovrà peritarsi d’illustrarne le principali componenti strutturali, con particolare riguardo a quelle a caratura più squisitamente etico organizzativa.

ESG: sei soluzioni da scegliere nel 2023

L’adozione del modello 231

Sull’opposto versante, però, è parimenti vero che il modello 231, ove effettivamente adottato, potrà cedere alla dichiarazione individuale di carattere non finanziario le più importanti informazioni rilevanti. Ciò che consentirà una più immediata e più agevole perimetrazione dei cosiddetti temi materiali, anche in merito alle politiche aziendali adottate in materia.

Informazioni rilevanti, queste, che, una volta impacchettate nel report di sostenibilità, potranno essere diffuse, contribuendo, a loro volta, a favorire una più capillare conoscenza del modello 231 sul versante e interno ed esterno. Quanto precede, peraltro, è certamente destinato ad impattare anche sul piano proprio dell’effettiva attuazione del modello 231.

Affinché la società sia esente da responsabilità (para)penale, infatti, è necessario che la stessa abbia, non solo adottato, ma anche efficacemente attuato il modello 231.

L’elusione del modello 231

Come osservato anche dalla Corte di cassazione, perché si possa concretamente parlare di fraudolenta elusione del modello 231, occorre che il management abbia commesso il reato aggirando con malizia l’ostacolo rappresentato dalle norme contenute nel comma 1, lettera C, dell’articolo 6 del decreto legislativo 231/2001. (Sentenza 23401 dell’11 novembre 2021 della Cassazione penale Sezione VI).

Ciò implica, come detto, che il modello 231 sia stato altresì efficacemente attuato perché, in difetto (ovvero, dove emergesse che lo stesso tende a non vivere nella quotidianità aziendale), diventerebbe disagevole affermare che, per commettere il reato, il management si sia visto costretto a bypassare la politica d’impresa in materia di compliance normativa.

Conclusioni

Se quanto precede è corretto, non può essere messo in dubbio che la biunivocità esistente, tra dichiarazione individuale non finanziaria da un lato, e modello 231 dall’altro lato, possa riverberare i propri fruttuosi riflessi anche sul concetto d’efficace attuazione dell’anzidetto modello. Il report di sostenibilità, infatti, contribuirà a fornire la prova della proattività che andrà a contrassegnare la quotidiana azione conformante dell’azienda.

WHITEPAPER
Modelli di agricoltura sostenibile per un’economia circolare
Smart agrifood
Sviluppo Sostenibile
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4