I POS senza commissioni stanno rivoluzionando lo scenario attraverso soluzioni più eque e sostenibili per piccole imprese, artigiani e liberi professionisti. Eliminare le trattenute significa aumentare il margine senza rinunciare alla comodità dei pagamenti digitali e sono diverse le situazioni in cui è più vantaggioso avere a disposizione un dispositivo del genere.
Indice degli argomenti
Legge di bilancio 2025 e obbligo di collegare il POS al registratore di cassa
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa a partire dal 1 gennaio 2026. Questo obbligo ha l’obiettivo di aumentare la tracciabilità dei pagamenti e contrastare l’evasione fiscale. Si tratta di assicurare che i terminali POS siano sempre collegati ai dispositivi per la registrazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi. L’obbligo riguarda tutti gli esercenti che utilizzano dispositivi per i pagamenti elettronici e devono emettere scontrini fiscali, inclusi commercianti, artigiani e professionisti dotati di registratori telematici .
In caso di mancato collegamento tra POS e registratore di cassa, si applicano sanzioni pecuniarie che vanno da 1.000 a 4.000 euro e la possibile sospensione della licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività da tre giorni a un mese.
Chi è escluso dall’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa
Sono esclusi dall’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa quei soggetti o categorie che non sono tenuti alla certificazione dei corrispettivi. Tra questi rientrano:
- Tabaccai
- Giornalai
- Venditori di prodotti agricoli
- Chi presta servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli
- Soggetti che effettuano operazioni marginali
I migliori POS senza commissione del 2026
Esistono diverse opzioni di POS che offrono soluzioni senza commissioni o con commissioni molto basse. Questi POS sono particolarmente utili per le attività che desiderano ridurre i costi delle transazioni elettroniche.
Axerve Easy Smart POS
💶 Prezzo terminale: Gratis
💰 Canone: 17€ o 22€ + IVA al mese*
💸 Costi di attivazione: Bollo 16€
📲 App obbligatoria: Sì
🔋 Batteria: 2.300 mAh
☎️ Sim Card: Sì
🖨️ Stampante integrata: Sì
📟 Touch screen: Sì
🔌 Tipo di ricarica: Micro USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 176 x 78 x 57 mm
Pagamenti accettati:

Axerve POS Easy è una soluzione pensata per i piccoli esercenti che desiderano un terminale di pagamento semplice, economico e senza costi variabili per ogni transazione. Il punto forte di questa offerta è il canone fisso mensile che copre tutte le operazioni fino a una determinata soglia annua eliminando le commissioni sulle transazioni.
L’offerta si articola in due piani principali: uno a 17 euro + IVA al mese per chi incassa fino a 10.000 euro l’anno, e l’altro a 22 euro + IVA al mese per incassi fino a 30.000 euro annui. Superata la soglia prevista dal piano si applica una commissione dell’1%.
Il dispositivo fornito è un POS portatile compatibile con carte e wallet digitali (Visa, Mastercard, PagoBANCOMAT, Apple Pay, Google Pay) e include connettività tramite SIM senza costi aggiuntivi.
Il servizio è pensato per essere senza vincoli contrattuali, con attivazione online, spedizione del POS gratuita e accredito giornaliero degli incassi. È incluso anche il supporto clienti.
SumUp Air: caratteristichee tipologie di POS
💶 Prezzo terminale: 79€ + IVA
💸 Costi di attivazione / installazione: 0€
📲 App obbligatoria: No
🔋 Durata Batteria: 100 transazioni
☎️ Sim Card: Si
🖨️ Stampante integrata: No
📟 Touch screen: Si
🔌 Tipo di ricarica: USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 8,3 x 8,3 x 1,7 cm
Pagamenti accettati:

SumUp propone diversi modelli di lettori di carte pensati per liberi professionisti, commercianti e piccole imprese che vogliono accettare pagamenti elettronici in modo semplice. I dispositivi non hanno canone mensile obbligatorio e si acquistano con un pagamento una tantum. Le commissioni sono fisse per ogni transazione, generalmente intorno all’1,95%, ma possono variare in caso di promozioni o piani aziendali.
I modelli principali SumUp
- SumUp Air: il più economico, si collega via Bluetooth allo smartphone tramite l’app SumUp. Richiede l’uso dell’app per funzionare;
- SumUp Solo: terminale standalone con touchscreen, connessione Wi-Fi e SIM dati inclusa. Non richiede smartphone;
- SumUp Solo + Stampante: versione potenziata con stampante integrata e base di ricarica;
- SumUp 3G (fuori produzione in alcuni paesi): era dotato di SIM integrata, oggi in parte sostituito da Solo.
Tutti i dispositivi accettano carte di debito e credito (Visa, Mastercard, American Express), pagamenti contactless, Apple Pay e Google Pay. Il vantaggio principale dei lettori SumUp è la semplicità d’uso, l’assenza di costi fissi obbligatori e la possibilità di gestire facilmente i pagamenti anche in mobilità. L’accredito degli incassi avviene in genere entro 2–3 giorni lavorativi sul conto bancario del commerciante.
Nexi SmartPOS Mini: per chi può essere la scelta migliore
💶 Prezzo terminale: 169 €
💸 Costi di attivazione / installazione: 0€
📲 App obbligatoria: ✔
🔋 Batteria: 1.900 mAh + base 3.300 mAh
☎️ Sim Card: ✖
🖨️ Stampante integrata: ✖
📟 Touch screen: ✔
🔌 Tipo di ricarica: USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 20 x 73 x 156 mm
Pagamenti accettati:

Nexi SmartPOS Mini SS è un terminale portatile e compatto pensato per chi ha bisogno di una soluzione di pagamento flessibile, leggera e sempre connessa. È ideale per commercianti, liberi professionisti e artigiani che lavorano in mobilità o in spazi ridotti.
Questo POS funziona in totale autonomia grazie alla SIM dati integrata con traffico incluso e alla possibilità di connettersi anche via Wi-Fi. Supporta pagamenti contactless, con chip & PIN e tramite wallet digitali come Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay.
L’interfaccia è touchscreen, con sistema operativo Android, e consente di gestire ricevute digitali (via SMS o email). A differenza dei POS tradizionali non ha stampante integrata ma offre scontrino digitale riducendo i costi di gestione e l’uso della carta.
L’attivazione è semplice e può avvenire online. Nexi prevede commissioni sulle transazioni ma spesso offre promozioni dedicate ai nuovi clienti (es. azzeramento delle commissioni per i primi mesi o plafond gratuito).
Cos’è il POS senza commissione
I POS senza commissione sono terminali di pagamento elettronico che permettono a diverse tipologie di utenti di accettare pagamenti con carta, bancomat o smartphone senza dover pagare una percentuale su ogni transazione.
A differenza dei POS con contratti che prevedono una commissione variabile (solitamente tra l’1% e il 2%) per ogni operazione – questi dispositivi offrono commissioni azzerate su alcune transazioni oppure una quota fissa mensile che sostituisce le commissioni percentuali
In particolare le offerte “zero commissioni” possono essere strutturate in modi diversi. Alcune prevedono zero commissioni sotto una soglia mensile, altre un abbonamento fisso mensile oppure una promozione a tempo.
Vantaggi dei POS senza commissione
I terminali POS senza commissioni offrono numerosi vantaggi per commercianti e professionisti. Innanzitutto consentono di accettare pagamenti elettronici senza trattenute su ogni transazione garantendo che l’intero importo incassato venga accreditato direttamente sul conto dell’esercente. Questo aspetto è particolarmente favorevole per chi gestisce attività con margini ridotti o per chi effettua numerose transazioni di piccolo importo.
Un ulteriore beneficio è rappresentato dalla prevedibilità dei costi: invece di affrontare commissioni variabili si paga un canone fisso mensile che spesso include anche il noleggio del dispositivo, la SIM dati e l’assistenza tecnica.
Inoltre l’adozione di POS senza commissioni facilita la conformità alle normative italiane che incentivano l’uso dei pagamenti elettronici contribuendo alla riduzione dell’uso del contante e alla lotta contro l’evasione fiscale. Questo tipo di terminali è particolarmente adatto a piccole imprese, liberi professionisti e attività ambulanti offrendo una soluzione moderna e conveniente per gestire i pagamenti.
Come scegliere il miglior POS senza commissione
La scelta del miglior POS senza commissione richiede un’attenta valutazione di diversi fattori che vanno ben oltre l’assenza di costi per singola transazione. Il primo elemento da considerare è la trasparenza dell’offerta: alcune soluzioni dichiarano l’assenza di commissioni ma solo entro determinati limiti di fatturato mensile o annuale. È quindi fondamentale verificare se il canone fisso copre tutte le spese o se, superata una certa soglia, scattano costi variabili.
Altro aspetto centrale è la compatibilità del POS con le esigenze operative dell’attività. Chi lavora in mobilità, come i professionisti o gli ambulanti, dovrebbe orientarsi verso dispositivi portatili con SIM dati inclusa, autonomia prolungata e collegamento via app, mentre un punto vendita fisico potrebbe preferire un terminale da banco con stampante integrata e connessione Wi-Fi o Ethernet stabile.
Merita attenzione anche la rapidità di accredito degli incassi. Alcuni fornitori offrono bonifici giornalieri, altri settimanali o con tempi più lunghi. Altro aspetto da valutare è l’esistenza di un servizio clienti e dell’assistenza tecnica. Inoltre va considerata l’integrazione con altri strumenti di gestione, come i software di fatturazione o di contabilità, con cui è possibile semplificare notevolmente l’attività quotidiana.Perché scegliere un POS senza commissione
Scegliere un POS senza commissione è una decisione strategica per molte microimprese, liberi professionisti e attività locali che desiderano ottimizzare i costi legati ai pagamenti elettronici. L’eliminazione delle commissioni su ogni transazione permette di trattenere l’intero importo incassato evitando di erodere il guadagno su vendite di importo ridotto o frequenti. Questo è particolarmente vantaggioso per chi opera con una clientela abituata al pagamento digitale ma ha volumi d’affari contenuti o irregolari come accade spesso nei mercati ambulanti, nei servizi artigianali o nel settore della ristorazione veloce.
Un altro motivo importante per optare per un POS senza commissioni è la semplicità nella gestione dei costi: sapere con precisione quanto si spenderà ogni mese – grazie a un canone fisso o a soglie predefinite – consente una pianificazione più chiara, senza sorprese in fase di rendicontazione. Inoltre, in molti casi, queste soluzioni includono anche altri servizi accessori come l’assistenza tecnica, la connessione dati e la gestione digitale delle ricevute rendendo l’intera esperienza d’uso più fluida ed efficiente.
Inoltre scegliere un POS senza commissione è spesso una leva per incentivare i pagamenti elettronici, migliorare l’esperienza del cliente ed essere in linea con le politiche pubbliche di contrasto al contante e all’evasione. Non è solo una questione economica ma anche un modo per modernizzare l’attività, semplificare la contabilità e offrire un servizio più professionale e conforme alle aspettative dei consumatori.
FAQ: pos senza commissioni
Cosa sono i POS senza commissioni e come funzionano?
I POS senza commissioni sono terminali di pagamento elettronico che permettono a esercenti, artigiani e liberi professionisti di accettare pagamenti con carta, bancomat o smartphone senza dover pagare una percentuale su ogni transazione. Questi dispositivi funzionano principalmente secondo due modelli: con un canone fisso mensile che sostituisce le commissioni percentuali, oppure con promozioni che azzerano le commissioni sotto determinate soglie di incasso. Invece di applicare una commissione variabile (solitamente tra l’1% e il 2%) per ogni operazione, questi POS offrono commissioni azzerate su alcune transazioni o una quota fissa mensile. Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa per chi gestisce attività con margini ridotti o per chi effettua numerose transazioni di piccolo importo, garantendo che l’intero importo incassato venga accreditato direttamente sul conto dell’esercente.
Quali sono i principali vantaggi di utilizzare un POS senza commissioni?
I POS senza commissioni offrono numerosi vantaggi per commercianti e professionisti. Innanzitutto consentono di accettare pagamenti elettronici senza trattenute su ogni transazione, garantendo che l’intero importo incassato venga accreditato direttamente sul conto dell’esercente. Un ulteriore beneficio è la prevedibilità dei costi: invece di affrontare commissioni variabili, si paga un canone fisso mensile che spesso include anche il noleggio del dispositivo, la SIM dati e l’assistenza tecnica. L’adozione di questi terminali facilita inoltre la conformità alle normative italiane che incentivano l’uso dei pagamenti elettronici, contribuendo alla riduzione dell’uso del contante e alla lotta contro l’evasione fiscale. Sono particolarmente adatti a piccole imprese, liberi professionisti e attività ambulanti, offrendo una soluzione moderna e conveniente per gestire i pagamenti.
Quali sono le migliori soluzioni POS senza commissioni disponibili sul mercato nel 2025?
Tra le soluzioni POS senza commissioni più apprezzate nel 2025 troviamo Axerve Easy, SumUp Solo e Nexi SmartPOS Mini. Axerve POS Easy offre due piani principali: uno a 17 euro + IVA al mese per chi incassa fino a 10.000 euro l’anno, e l’altro a 22 euro + IVA al mese per incassi fino a 30.000 euro annui. Superata la soglia prevista dal piano si applica una commissione dell’1%. Axerve include connettività tramite SIM senza costi aggiuntivi e accredito giornaliero degli incassi. SumUp propone dispositivi senza canone mensile obbligatorio con un pagamento una tantum per l’acquisto del terminale. Nexi SmartPOS Mini è un terminale portatile e compatto con SIM dati integrata e connessione Wi-Fi, ideale per chi lavora in mobilità o in spazi ridotti.
Come scegliere il miglior POS senza commissioni per la propria attività?
La scelta del miglior POS senza commissione richiede un’attenta valutazione di diversi fattori. Innanzitutto, è fondamentale verificare la trasparenza dell’offerta: alcune soluzioni dichiarano l’assenza di commissioni ma solo entro determinati limiti di fatturato mensile o annuale. Bisogna controllare se il canone fisso copre tutte le spese o se, superata una certa soglia, scattano costi variabili. È importante valutare la compatibilità del POS con le esigenze operative dell’attività: chi lavora in mobilità dovrebbe orientarsi verso dispositivi portatili con SIM dati inclusa e autonomia prolungata, mentre un punto vendita fisso potrebbe preferire un terminale da banco con stampante integrata. Altri aspetti da considerare sono la rapidità di accredito degli incassi, l’esistenza di un servizio clienti efficiente e l’integrazione con altri strumenti di gestione, come software di fatturazione o di contabilità.
Quali sono le differenze tra POS a canone fisso e POS a commissioni?
I terminali POS vengono proposti con due modalità di pagamento: a canone fisso mensile o a commissioni sulle transazioni. Con il POS a canone, l’esercente paga un importo mensile prestabilito che copre il noleggio del dispositivo e il traffico dati, senza commissioni sulle operazioni fino a una certa soglia di incassi annui; oltre questa soglia può essere applicata una commissione aggiuntiva. Questo modello garantisce spese prevedibili e spesso include servizi aggiuntivi come assistenza tecnica e aggiornamenti. Il POS a commissioni, generalmente in vendita, non prevede costi fissi: l’unico costo è la percentuale addebitata su ogni transazione effettuata, risultando conveniente per chi ha un volume di pagamenti variabile o contenuto. La scelta tra i due dipende dal tipo di attività e dalla frequenza d’uso, bilanciando la prevedibilità delle spese con la flessibilità economica.
Cosa offre Axerve Easy POS e quali sono i suoi piani tariffari?
Axerve Easy POS è un terminale di pagamento elettronico portatile che consente di accettare carte, bancomat e wallet digitali in modo semplice e immediato. È pensato per attività mobili o stanziali e funziona con una SIM dati integrata, senza obbligo di conto dedicato. Axerve propone due piani tariffari principali: il piano a canone fisso e il piano a commissioni. Il piano a canone prevede due opzioni: 17€ + IVA al mese per chi incassa fino a 10.000€ all’anno, e 22€ + IVA al mese per incassi fino a 30.000€ annui. Superata la soglia annua, si applica una commissione dell’1% sugli importi eccedenti. Il terminale è fornito in comodato d’uso gratuito. Nel piano a commissioni, invece, il terminale va acquistato (circa 100€ + IVA) e si paga una commissione fissa dell’1% su ogni transazione, senza canone mensile. Entrambi i piani includono SIM multi-operatore, accredito entro il giorno lavorativo successivo e assistenza tecnica.
Quali sono le caratteristiche di SumUp come soluzione POS senza commissioni?
SumUp propone diversi modelli di lettori di carte pensati per liberi professionisti, commercianti e piccole imprese che vogliono accettare pagamenti elettronici in modo semplice. I dispositivi non hanno canone mensile obbligatorio e si acquistano con un pagamento una tantum. Le commissioni sono fisse per ogni transazione, generalmente intorno all’1,95%, ma possono variare in caso di promozioni o piani aziendali. Tutti i dispositivi accettano carte di debito e credito (Visa, Mastercard, American Express), pagamenti contactless, Apple Pay e Google Pay. Il vantaggio principale dei lettori SumUp è la semplicità d’uso, l’assenza di costi fissi obbligatori e la possibilità di gestire facilmente i pagamenti anche in mobilità. L’accredito degli incassi avviene in genere entro 2–3 giorni lavorativi sul conto bancario del commerciante.
Cosa offre Nexi SmartPOS Mini e per chi è adatto?
Nexi SmartPOS Mini è un terminale portatile e compatto pensato per chi ha bisogno di una soluzione di pagamento flessibile, leggera e sempre connessa. È ideale per commercianti, liberi professionisti e artigiani che lavorano in mobilità o in spazi ridotti. Questo POS funziona in totale autonomia grazie alla SIM dati integrata con traffico incluso e alla possibilità di connettersi anche via Wi-Fi. Supporta pagamenti contactless, con chip & PIN e tramite wallet digitali come Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay. L’interfaccia è touchscreen, con sistema operativo Android, e consente di gestire ricevute digitali (via SMS o email). A differenza dei POS tradizionali non ha stampante integrata ma offre scontrino digitale riducendo i costi di gestione e l’uso della carta. L’attivazione è semplice e può avvenire online. Nexi prevede commissioni sulle transazioni ma spesso offre promozioni dedicate ai nuovi clienti (es. azzeramento delle commissioni per i primi mesi o plafond gratuito).
Quali sono i nuovi obblighi di collegamento tra POS e registratore di cassa previsti per il 2026?
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa a partire dal 1 gennaio 2026. Questo obbligo ha l’obiettivo di aumentare la tracciabilità dei pagamenti e contrastare l’evasione fiscale. Si tratta di assicurare che i terminali POS siano sempre collegati ai dispositivi per la registrazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi. L’obbligo riguarda tutti gli esercenti che utilizzano dispositivi per i pagamenti elettronici e devono emettere scontrini fiscali, inclusi commercianti, artigiani e professionisti dotati di registratori telematici. In caso di mancato collegamento tra POS e registratore di cassa, si applicano sanzioni pecuniarie che vanno da 1.000 a 4.000 euro e la possibile sospensione della licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività da tre giorni a un mese. Sono esclusi dall’obbligo quei soggetti o categorie che non sono tenuti alla certificazione dei corrispettivi.
Chi può beneficiare del Bonus POS e come funziona?
Il Bonus POS è un credito d’imposta riconosciuto a favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professioni, nella misura del 30% del costo delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di debito, carte di credito o prepagate. Per beneficiarne, è necessario che i ricavi o compensi relativi all’anno d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro e che le transazioni siano effettuate con consumatori finali (persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale). Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa. Questo bonus si applica nel rispetto delle condizioni e dei limiti del regime “de minimis” e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni successive fino alla conclusione del suo utilizzo.
Perché scegliere un POS senza commissione per la propria attività?
Scegliere un POS senza commissione è una decisione strategica per molte microimprese, liberi professionisti e attività locali che desiderano ottimizzare i costi legati ai pagamenti elettronici. L’eliminazione delle commissioni su ogni transazione permette di trattenere l’intero importo incassato evitando di erodere il guadagno su vendite di importo ridotto o frequenti. Questo è particolarmente vantaggioso per chi opera con una clientela abituata al pagamento digitale ma ha volumi d’affari contenuti o irregolari come accade spesso nei mercati ambulanti, nei servizi artigianali o nel settore della ristorazione veloce. Un altro motivo importante è la semplicità nella gestione dei costi: sapere con precisione quanto si spenderà ogni mese – grazie a un canone fisso o a soglie predefinite – consente una pianificazione più chiara, senza sorprese in fase di rendicontazione. Scegliere un POS senza commissione è anche una leva per incentivare i pagamenti elettronici, migliorare l’esperienza del cliente ed essere in linea con le politiche pubbliche di contrasto al contante e all’evasione.













