Il concetto di Human-in-the-loop rappresenta una delle questioni più controverse nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Nato come principio militare per mantenere il controllo umano sulle armi autonome, questo concetto si è progressivamente trasformato con l’avvento dei sistemi di apprendimento automatico e dei modelli linguistici di ultima generazione. Ma cosa significa davvero avere l’uomo “nel ciclo” quando parliamo di algoritmi che elaborano miliardi di dati e producono risposte apparentemente autonome?
l'approfondimento
Human-in-the-loop: il confine tra uomo, macchina e responsabilità
Il concetto di Human-in-the-loop nasce in ambito militare per mantenere il controllo umano sulle armi autonome. Oggi si applica all’intelligenza artificiale con interpretazioni opposte: responsabilità diretta o ruolo marginale nell’addestramento dei modelli linguistici
Giornalista, Exedre.org

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