Nei contesti normativi complessi, il decision making supportato da sistemi di intelligenza artificiale è strutturalmente value laden: incorpora scelte assiologiche, priorità politiche, interpretazioni del rischio e nozioni di equità che non sono deducibili dai dati, né neutralizzabili tramite l’aumento della performance predittiva. Questa constatazione non è meramente filosofica, ma ha conseguenze architetturali precise.
approfondimento
Decidere con l’AI, nel rispetto delle regole: i principi cardine
In contesti normativi complessi, l’AI non può limitarsi a ottimizzare previsioni: va progettata come infrastruttura cognitiva deliberativa, che separa inferenza e decisione, rende trasparenti i trade-off di valore, integra principi regolatori e supporta decisioni istituzionalmente legittime e sostenibili nel lungo periodo
Adjunct Professor of Data Analysis Laboratory for Business Decision & PhD in Management, Banking & Commodity Sciences – Sapienza University of Rome

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026 -

AI in azienda, come scegliere il modello giusto per ogni problema
30 Set 2026 -

Come integrare l’AI industriale nei processi quotidiani
25 Set 2026 -

Così l’automotive si innova: il caso Formula Uno e Lenovo
17 Set 2026























