Nel dibattito fiscale, “digitalizzazione” rischia di diventare una parola-ombrello: la si usa per parlare di precompilate, di banche dati, di pagamenti elettronici, di controlli automatizzati, perfino di udienze da remoto. L’Atto di indirizzo del MEF per il triennio 2026-2028 (appresso chiamato anche: “Atto”) prova invece a tenere insieme questi tasselli in un disegno coerente: la digitalizzazione non come mera informatizzazione degli adempimenti, ma come riprogettazione dei processi – e quindi dei rapporti tra contribuenti, intermediari e Amministrazione.
scenario
Fisco e giustizia tributaria, così la digitalizzazione diventa infrastruttura della compliance
Il fisco digitale accelera servizi, controlli e giustizia tributaria, ma senza un progetto coerente rischia di moltiplicare errori, falsi positivi e nuove rigidità
dottore commercialista

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