Hash, copie forensi, analisi dei supporti digitali, captatori informatici – il cosiddetto trojan di Stato – hanno progressivamente spostato il baricentro dell’accertamento probatorio. La “verità” processuale non si forma più soltanto attraverso la parola del testimone o la valutazione diretta del giudice, ma passa attraverso strumenti tecnici, procedure di estrazione e validazione, catene di custodia complesse.
approfondimento
Dal trojan di Stato ai chatbot: cosa cambia per avvocati e giudici
Nel processo penale la tecnologia ha già trasformato il modo di acquisire e valutare gli elementi probatori. Con l’intelligenza artificiale generativa il controllo si sposta dal dato al ragionamento e rende ancora più decisiva la responsabilità del professionista
Avvocato Keller Montaruli & Associati STA S.r.l.

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