upskilling e reskilling

Lavorare con l’AI: strategie di formazione per aziende e professionisti



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Con l’avanzata degli agenti AI, professionisti e aziende devono ripensare competenze, ruoli e percorsi formativi. Reskilling e upskilling diventano leve strategiche se guidati da obiettivi misurabili, KPI, gap analysis e applicazioni concrete ai processi di business

Pubblicato il 12 giu 2026

Simone Enea Riccò

Product Marketing Director presso Talent Garden; Già Presidente di Commissione al Comune di Milano; Già Responsabile Comunicazione per Parlamento Europeo ed EXPO 2015.

Matteo Zambon

Fondatore di Tag Manager Italia



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Con il 95% dei progetti aziendali di integrazione delle AI generative che fallisce e competenze che evolvono rapidamente, professionisti e aziende devono scegliere tra ripartire da zero o potenziare il proprio ruolo e quello del proprio team. I dati mostrano che le competenze AI garantiscono un wage premium del 56% rispetto a ruoli equivalenti, con oltre il 70% dei professionisti che transita verso ruoli di livello superiore entro cinque anni. Ma serve un approccio data-driven per far salire di livello le proprie skills: mappatura dei gap, definizione dei KPI, formazione su sfide reali e concrete del mercato.

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