scenario

Pagamenti internazionali con stablecoin: i vantaggi per le imprese



Indirizzo copiato

Le stablecoin promettono pagamenti internazionali più rapidi, economici e sempre disponibili rispetto ai circuiti tradizionali. Il confronto con SWIFT mostra vantaggi operativi, limiti regolamentari e rischi tecnologici, mentre MiCAR e l’interesse di banche e fintech aprono la strada a un ecosistema ibrido

Pubblicato il 20 lug 2026

Federico Pecoraro

CEO Chainblock



Pagamenti digitali
Foto Shutterstock
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti


Le infrastrutture blockchain promettono trasferimenti più rapidi, economici e disponibili 24 ore su 24. Ma possono davvero sostituire il sistema che da oltre cinquant’anni sostiene la finanza globale? Ogni giorno nel mondo vengono effettuati milioni di pagamenti internazionali tra imprese, istituzioni finanziarie e privati. Dietro un bonifico che attraversa i confini nazionali opera una complessa rete di banche corrispondenti, sistemi di compensazione e infrastrutture tecnologiche che garantiscono sicurezza e affidabilità alle transazioni.

Per decenni il principale punto di riferimento è stato SWIFT, il network utilizzato da oltre 11.000 istituzioni finanziarie in più di 200 Paesi per scambiarsi in modo sicuro i messaggi necessari all’esecuzione dei pagamenti internazionali. Sebbene il sistema abbia contribuito in maniera determinante alla globalizzazione dei mercati finanziari, negli ultimi anni sono emersi nuovi modelli basati sulla blockchain che promettono trasferimenti quasi istantanei, disponibili ventiquattro ore su ventiquattro e con costi sensibilmente inferiori.

Tra questi, le stablecoin rappresentano probabilmente l’innovazione più significativa. Nate inizialmente per facilitare il trading di criptovalute, stanno progressivamente trovando spazio anche nei pagamenti internazionali, nella finanza aziendale e nei servizi offerti dalle fintech. L’interesse crescente da parte di banche, imprese e regolatori dimostra che non si tratta più di un fenomeno di nicchia, ma di una trasformazione destinata ad avere un impatto sul futuro dei sistemi di pagamento.

Come funziona oggi SWIFT nei pagamenti internazionali

Per comprendere il potenziale delle stablecoin è necessario chiarire un equivoco molto diffuso: SWIFT non trasferisce direttamente il denaro.

La Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication è una rete di messaggistica sicura attraverso la quale le banche si scambiano le istruzioni necessarie per eseguire un pagamento internazionale. Il denaro viene invece regolato attraverso conti detenuti presso banche corrispondenti, spesso distribuite in diversi Paesi.

Immaginiamo un’impresa italiana che debba pagare un fornitore in Brasile. Nella maggior parte dei casi il denaro non viene trasferito direttamente da una banca all’altra, ma attraversa una catena di intermediari che aggiornano progressivamente i rispettivi conti. Ogni passaggio comporta tempi tecnici, costi operativi e controlli di conformità normativa.

Questo modello ha garantito per decenni elevati standard di sicurezza e affidabilità, ma presenta inevitabilmente alcuni limiti.

I limiti dei pagamenti internazionali tradizionali

Il primo elemento riguarda la velocità. Sebbene negli ultimi anni siano stati introdotti sistemi sempre più efficienti, un bonifico internazionale può richiedere ancora diversi giorni lavorativi, soprattutto quando coinvolge più giurisdizioni o valute differenti.

Vi è poi il tema dei costi. Commissioni bancarie, spread sul cambio valuta e oneri applicati dagli intermediari possono incidere in maniera significativa, in particolare per le piccole e medie imprese che operano sui mercati internazionali.

Un ulteriore aspetto riguarda la trasparenza. Durante il percorso del pagamento il mittente spesso non ha piena visibilità sullo stato della transazione, sulle commissioni applicate dai vari intermediari o sui tempi effettivi di regolamento.

Infine, il sistema segue gli orari operativi del settore bancario. Fine settimana, festività e differenze di fuso orario possono rallentare ulteriormente i trasferimenti.

Cosa sono le stablecoin

Le stablecoin sono crypto-asset progettati per mantenere un valore stabile nel tempo, generalmente ancorato a una valuta tradizionale come il dollaro statunitense o l’euro.

A differenza di criptovalute come Bitcoin o Ether, caratterizzate da una maggiore volatilità, le stablecoin cercano di offrire la stabilità necessaria per essere utilizzate come mezzo di pagamento.

Nella maggior parte dei casi il loro valore è garantito da riserve costituite da liquidità, depositi bancari o titoli di Stato a breve termine detenuti dall’emittente.

Negli ultimi anni il mercato delle stablecoin ha registrato una crescita significativa, diventando uno degli elementi centrali dell’ecosistema blockchain. Parallelamente, l’entrata in vigore del regolamento europeo MiCAR ha introdotto un quadro normativo specifico per disciplinarne emissione, gestione e utilizzo all’interno dell’Unione europea.

Come avviene un pagamento con stablecoin

Il funzionamento è radicalmente diverso rispetto ai circuiti tradizionali.

Quando un utente invia una stablecoin, la transazione viene registrata direttamente sulla blockchain. Non è necessario il passaggio attraverso una rete di banche corrispondenti, poiché il regolamento avviene sulla stessa infrastruttura decentralizzata.

Una volta validata dalla rete, la transazione diventa definitiva e il destinatario può disporre immediatamente delle somme ricevute.

Le blockchain più evolute consentono oggi tempi di conferma che variano da pochi secondi a pochi minuti, con disponibilità continua durante tutto l’anno.

I vantaggi delle stablecoin per imprese e professionisti

Per le aziende che operano a livello internazionale i benefici possono essere significativi.

Il primo riguarda la rapidità. Un pagamento che richiede giorni attraverso i canali tradizionali può essere regolato in tempi estremamente ridotti, migliorando la gestione della liquidità e del capitale circolante.

Il secondo elemento è rappresentato dalla riduzione dei costi. Eliminando parte degli intermediari, diminuiscono le commissioni legate alla movimentazione del denaro, soprattutto nei trasferimenti transfrontalieri.

Anche la trasparenza aumenta sensibilmente. Ogni transazione può essere verificata sulla blockchain, consentendo alle parti coinvolte di monitorarne lo stato in tempo reale.

Infine, la disponibilità continua delle reti blockchain elimina i limiti legati agli orari bancari, permettendo di effettuare pagamenti ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.

Stablecoin e commercio internazionale

Le imprese esportatrici sono tra i soggetti che potrebbero beneficiare maggiormente di questa evoluzione.

In molte filiere produttive il tempo necessario per ricevere un pagamento incide direttamente sulla capacità dell’azienda di acquistare materie prime, finanziare la produzione e gestire il magazzino.

Ridurre da alcuni giorni a pochi minuti il regolamento delle transazioni può migliorare significativamente l’efficienza finanziaria, soprattutto per le piccole e medie imprese che operano con margini contenuti.

Anche il commercio elettronico internazionale rappresenta uno degli ambiti nei quali le stablecoin stanno suscitando crescente interesse, grazie alla possibilità di effettuare incassi immediati da clienti situati in qualsiasi parte del mondo.

Il ruolo delle fintech nei pagamenti con stablecoin

Le fintech sono state tra le prime a comprendere il potenziale di queste infrastrutture.

Molte società stanno sviluppando piattaforme che integrano stablecoin e sistemi bancari tradizionali, consentendo agli utenti di inviare pagamenti internazionali utilizzando la blockchain senza dover necessariamente acquisire competenze tecniche specifiche.

L’obiettivo non è sostituire completamente il sistema bancario, ma costruire un’infrastruttura ibrida nella quale blockchain e finanza tradizionale possano operare in modo complementare.

Perché le banche guardano alla blockchain

Anche il settore bancario guarda con crescente attenzione a questa evoluzione.

Numerosi istituti stanno sperimentando deposit tokenizzati, stablecoin private e piattaforme blockchain dedicate ai pagamenti wholesale tra istituzioni finanziarie.

L’interesse nasce dalla possibilità di ridurre i costi operativi, accelerare il regolamento delle operazioni e offrire nuovi servizi alla clientela corporate.

In questo scenario la blockchain non viene più percepita esclusivamente come una tecnologia concorrente, ma come una possibile evoluzione delle infrastrutture esistenti.

SWIFT e stablecoin a confronto

Le differenze tra il modello tradizionale e quello basato su blockchain emergono chiaramente confrontando alcuni elementi fondamentali.

Sul piano della velocità, SWIFT continua a dipendere dai tempi di regolamento delle banche coinvolte e dagli orari operativi dei diversi mercati. Le stablecoin, invece, sfruttano reti blockchain attive ininterrottamente, consentendo in molti casi trasferimenti in pochi secondi o minuti.

Anche i costi seguono logiche differenti. Nei pagamenti tradizionali possono sommarsi commissioni bancarie, spese delle banche corrispondenti e costi di conversione valutaria. Le stablecoin riducono parte di queste voci, anche se restano da considerare le commissioni della blockchain utilizzata e gli eventuali costi di conversione tra valuta tradizionale e asset digitale.

Dal punto di vista della trasparenza, la blockchain offre un vantaggio significativo. Le transazioni possono essere monitorate in tempo reale e ogni operazione viene registrata su un registro distribuito, aumentando la tracciabilità. Nel sistema tradizionale, invece, il percorso seguito dal pagamento non sempre è immediatamente visibile al cliente finale.

Esistono però aspetti nei quali il sistema bancario mantiene ancora un vantaggio competitivo. Le reti SWIFT sono integrate da decenni nei processi di compliance, antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo. Le infrastrutture blockchain stanno compiendo importanti progressi anche sotto questo profilo, ma devono ancora raggiungere un livello di standardizzazione paragonabile a quello consolidato dal sistema bancario internazionale.

Stablecoin in dollari e in euro

Oggi il mercato è dominato dalle stablecoin ancorate al dollaro statunitense, utilizzate sia nel settore delle criptovalute sia in numerose applicazioni finanziarie.

Negli ultimi mesi, tuttavia, è cresciuto anche l’interesse verso stablecoin denominate in euro. L’entrata in vigore del regolamento MiCAR ha infatti creato un quadro normativo più chiaro, favorendo lo sviluppo di strumenti conformi alla legislazione europea.

La disponibilità di stablecoin in euro potrebbe contribuire a rafforzare la competitività del mercato finanziario europeo, offrendo ad aziende e cittadini strumenti digitali regolamentati per effettuare pagamenti transfrontalieri senza dipendere esclusivamente da asset denominati in valuta estera.

Il ruolo del regolamento MiCAR

Uno dei principali ostacoli alla diffusione delle stablecoin era rappresentato dall’incertezza normativa. Per diversi anni gli operatori hanno agito in un contesto caratterizzato da regole frammentarie e differenti tra i vari Paesi.

Con l’adozione del regolamento MiCAR, l’Unione europea ha introdotto un quadro uniforme per l’emissione e la gestione dei crypto-asset, dedicando particolare attenzione proprio alle stablecoin.

Il regolamento distingue tra differenti categorie di token e prevede obblighi specifici in materia di autorizzazione, riserve patrimoniali, governance, trasparenza e tutela degli utilizzatori.

Per gli operatori conformi ciò rappresenta un elemento fondamentale per accrescere la fiducia del mercato e favorire l’adozione su larga scala.

I rischi ancora presenti

Nonostante il potenziale della tecnologia, sarebbe un errore considerare le stablecoin una soluzione priva di criticità.

Uno dei principali rischi riguarda l’emittente. Nelle stablecoin garantite da riserve è essenziale che gli asset sottostanti siano realmente disponibili, liquidi e adeguatamente verificati. La trasparenza sulla composizione delle riserve rappresenta quindi un elemento decisivo per mantenere la fiducia degli utenti.

Esistono poi rischi tecnologici legati agli smart contract utilizzati per gestire l’emissione e il trasferimento dei token. Eventuali vulnerabilità del codice potrebbero compromettere la sicurezza dell’intero sistema, motivo per cui gli audit indipendenti sono ormai considerati una prassi indispensabile.

Non va inoltre trascurato il tema della cybersicurezza. Wallet digitali, infrastrutture blockchain e piattaforme di custodia devono garantire elevati standard di protezione contro attacchi informatici e accessi non autorizzati.

Infine, permane il rischio di frammentazione del mercato. L’esistenza di numerose blockchain e differenti standard tecnici rende ancora necessario sviluppare soluzioni capaci di garantire una maggiore interoperabilità tra le varie reti.

Stablecoin e valute digitali delle banche centrali

Nel dibattito sui pagamenti digitali assumono un ruolo crescente anche le Central Bank Digital Currency (CBDC), ovvero le valute digitali emesse direttamente dalle banche centrali.

A differenza delle stablecoin private, una CBDC rappresenterebbe una passività della banca centrale e godrebbe quindi dello stesso livello di affidabilità della moneta legale.

La Banca Centrale Europea sta proseguendo il progetto relativo all’euro digitale, che potrebbe affiancare il contante e gli strumenti di pagamento elettronici già esistenti.

Stablecoin e CBDC non devono necessariamente essere considerate alternative. È più probabile che, almeno nella fase iniziale, convivano svolgendo funzioni differenti: le prime orientate soprattutto all’innovazione dei servizi privati, le seconde destinate a garantire un’infrastruttura pubblica per i pagamenti digitali.

Verso un nuovo ecosistema dei pagamenti internazionali

Più che una sostituzione immediata di SWIFT, il mercato sembra orientarsi verso un modello di integrazione.

Molte banche stanno già sperimentando l’utilizzo della blockchain per accelerare il regolamento delle operazioni internazionali, mantenendo però i tradizionali processi di controllo e conformità normativa.

Anche le grandi società di pagamento e numerose fintech stanno sviluppando infrastrutture ibride capaci di collegare sistemi bancari tradizionali e reti blockchain, offrendo agli utenti un’esperienza sempre più semplice e trasparente.

In questo scenario, la vera competizione non riguarda tanto la tecnologia quanto la capacità di offrire servizi più efficienti, sicuri e conformi alle regole.

Uno sguardo al futuro

I pagamenti internazionali stanno attraversando una fase di profonda trasformazione. Le stablecoin hanno dimostrato che è possibile trasferire valore in modo rapido, programmabile e globale sfruttando infrastrutture decentralizzate, aprendo nuove opportunità per imprese, istituzioni finanziarie e consumatori.

Allo stesso tempo, il sistema costruito attorno a SWIFT continua a rappresentare la spina dorsale della finanza internazionale e difficilmente verrà sostituito nel breve periodo. La sua affidabilità, la diffusione globale e l’integrazione con i processi regolamentari costituiscono ancora punti di forza difficilmente replicabili.

È quindi più realistico immaginare una progressiva convergenza tra i due modelli. Le banche continueranno a svolgere un ruolo centrale, ma potranno utilizzare tecnologie blockchain per rendere più efficienti i servizi esistenti. Parallelamente, le stablecoin regolamentate potranno trovare crescente spazio nei pagamenti commerciali, nelle rimesse internazionali e nelle operazioni tra imprese.

L’entrata in vigore del regolamento MiCAR segna un passaggio decisivo in questa evoluzione, offrendo maggiore certezza giuridica agli operatori europei e creando le condizioni per uno sviluppo più maturo del settore. Nei prossimi anni la sfida non sarà stabilire se blockchain o sistemi tradizionali prevarranno, ma costruire un’infrastruttura capace di combinare innovazione, sicurezza e conformità normativa.

Come spesso accade nelle grandi trasformazioni tecnologiche, il futuro dei pagamenti internazionali non sarà probabilmente caratterizzato da una sostituzione radicale, bensì dall’integrazione delle migliori caratteristiche di entrambi i mondi: la solidità delle infrastrutture finanziarie tradizionali e l’efficienza delle reti blockchain.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x