In democrazia, il fine può giustificare i mezzi? Su questo punto si concentrano le critiche al contestato provvedimento noto come Chat Control, deroga alla direttiva ePrivacy, di cui il 9 luglio 2026 il Parlamento UE non ha bloccato la proroga fino al 2028. La deroga consente ai fornitori di servizi di comunicazione, su base volontaria, di scansionare contenuti per individuare materiale CSAM, cioè di abuso sessuale su minori. Sono escluse dalla deroga le comunicazioni protette da crittografia end-to-end, in quanto il Parlamento ha approvato l’emendamento che prevedeva questo aspetto. E intanto continuano i negoziati per un regolamento permanente, un secondo dossier distinto dalla proroga, decisamente più invasivo perché introdurrebbe obblighi di rilevamento e includerebbe anche le comunicazioni crittografate.
privacy e minori
Chat control avanti in Europa: tutti i punti chiariti
Il 9 luglio il Parlamento UE ha votato un testo su Chat Control che esclude le chat cifrate, come WhatsApp e Signal, dai controlli contro l’abuso sui minori online. Non è ancora legge definitiva: ora tocca al Consiglio decidere. Resta aperto, separatamente, il negoziato su un regolamento più invasivo. Ecco tutto ciò che c’è in ballo
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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