Le discontinuità tecnologiche e scientifiche, emerse nel corso della storia umana, sono sempre state caratterizzate da paradossi e fenomeni contraddittori, poi rivelatisi come effetti della necessità per le società umane di realizzare profondi cambiamenti strategici e culturali, in base a orientamenti di lungo periodo, che indirizzassero le traiettorie evolutive in determinate direzioni, a seconda degli interessi prevalenti. Queste considerazioni valgono ancor di più per l’intelligenza artificiale (d’ora in poi IA), destinata a modificare le strutture fisiche e mentali, in cui l’umanità si sta muovendo (a fatica).
strategia e organizzazione
AI nelle imprese: perché i progetti non superano l’ultimo miglio
Le imprese investono nell’intelligenza artificiale, ma l’aumento della produttività individuale non si traduce automaticamente in valore. Tra sperimentazioni isolate, debito culturale, conoscenza tacita e architetture incoerenti, il problema dell’ultimo miglio impone di riprogettare strategie, processi, organizzazione e l’intera catena del valore
Università di Firenze, BABEL – Blockchain and Artificial intelligence for Business, Economics and Law

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