Il mercato libero dell’energia assiste a una nuova fase di forte volatilità. Secondo i dati ufficiali resi noti da ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), nell’ultimo trimestre del 2026 la bolletta dell’elettricità per i circa tre milioni di utenti vulnerabili in servizio di maggior tutela subirà un incremento del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Si tratta dell’ennesimo rialzo dell’anno, guidato principalmente dalle tensioni e dall’instabilità geopolitica globale.
Un rincaro di tale portata ha spinto il Governo a sollecitare un intervento corale del settore, innescando la risposta dei grandi player tradizionali a colpi di maxi-sconti e promozioni a tempo. Tuttavia, tra proposte di tagli percentuali a due cifre e sconti pubblicizzati fino al 50%, le comunicazioni commerciali rischiano di ingenerare forte confusione nei consumatori.
In questo scenario si inserisce la presa di posizione di Diego D’Anselmo, Team Leader di Octopus Energy Italia, che su LinkedIn analizza le dinamiche di marketing e la percezione del prezzo finale da parte dell’utente.
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La dinamica dell’«Illudi e deludi» nelle pratiche commerciali
La domanda di un cliente (“Ma voi di Octopus aderite all’iniziativa dei prezzi ribassati?“) evidenzia come la diffusione di campagne incentrate su sconti percentuali (es. “-30%” o “-40%”) crei l’aspettativa di un calmiere istituzionale o di un’adesione collettiva dei fornitori.
In realtà, come spiegato dall’azienda, si tratta di iniziative commerciali private in cui le percentuali di sconto vengono applicate su listini base non sempre trasparenti o limitate nel tempo.
Questo meccanismo, definito da Octopus Energy come “Illudi e deludi”, si struttura generalmente in due fasi:
- Fase di acquisizione: vengono offerte tariffe d’ingresso con margini compressi o sottocosto per attrarre nuovi clienti.
- Fase di recupero della marginalità: poiché i margini iniziali risultano insostenibili per il fornitore, nel tempo vengono applicate variazioni contrattuali o modifiche unilaterali in aumento sui clienti già acquisiti e più fedeli.
Tale prassi, impiegata per sostenere costi di struttura elevati, tende a generare una diffidenza generalizzata nei confronti dell’intero comparto energetico.
L’offerta Octopus Fissa 12M
Per ovviare alla logica degli sconti a termine e garantire stabilità di margine per l’azienda e certezza di spesa per l’utente, Octopus Energy propone la tariffa Octopus Fissa 12M (valida per le adesioni fino al 2 ottobre 2026 per la clientela domestica).
La struttura economica dell’offerta esclude sconti condizionati, applicando condizioni lineari sulla materia prima:
| Voce di spesa | Valore e condizioni | Note |
| Materia Prima Energia (Monoraria) | 0,1683 €/kWh | Prezzo bloccato per 12 mesi (perdite incluse, IVA e imposte escluse) |
| Commercializzazione fissa | 6,00 €/mese (72,00 €/anno) | Corrispettivo fisso di vendita |
| Certificazione 100% Rinnovabile | Gratuito | Garanzie d’Origine (GSE) senza costi aggiuntivi |
| Componente DispBT (ARERA) | Assorbita dal fornitore | Non addebitata al cliente (versata dal fornitore a Terna) |
| Sconti a tempo / Penali di recesso | Assenti | Nessun vincolo o costo di recesso anticipato |
Mentre i costi di trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema rimangono definiti dall’Autorità di Regolazione (ARERA) e uguali per tutti i fornitori, la componente di vendita viene mantenuta fissa per un anno per proteggere il consumatore dalle oscillazioni del mercato all’ingrosso.





















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