La possibilità che la coscienza si realizzi in un sistema non biologico, per esempio in un’intelligenza artificiale, sta diventando sempre di più oggetto di discussioni non solo speculative o filosofiche ma anche scientifiche e persino etico-politiche ed economiche. In Italia, mi fa piacere ricordarlo, abbiamo una lunga tradizione, tra cui il lavoro di Antonio Chella che è uno dei pionieri dell’approccio ingegneristico alla coscienza artificiale. In questi ultimi mesi, però, il problema sta invadendo la letteratura scientifica e non solo.
intelligenza artificiale
La coscienza delle macchine? Prima dobbiamo capire quella umana
Gli LLM parlano, ragionano e riproducono comportamenti che associamo alla coscienza, ma questo non dimostra che provino qualcosa. Il vero nodo è scientifico: non sappiamo ancora definire e misurare con certezza la coscienza neppure negli esseri umani
Ordinario di Filosofia Teoretica, IULM, Milano

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