Il 58 per cento dei dipendenti nel mondo usa strumenti di intelligenza artificiale al lavoro. Meno della metà, il 42 per cento, usa quelli forniti dal datore di lavoro [1]. Lo scarto tra i due numeri non misura un problema di disciplina. Misura un patrimonio che si sta formando fuori dal perimetro aziendale: metodi, criteri decisionali, sequenze di ragionamento che si accumulano su account personali che l’azienda non può vedere, non può inventariare e non può reclamare.
AI usata di nascosto
Shadow AI in azienda: il capitale cognitivo che nessuno controlla
Il 58 per cento dei dipendenti usa strumenti di intelligenza artificiale al lavoro, ma meno della metà adopera quelli aziendali: prompt, metodi e criteri decisionali si accumulano così su account personali, sottraendo alle organizzazioni visibilità, continuità e titolarità sul capitale cognitivo che finanziano
CEO di PUPAU.ai

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