Il POS Wamo propone commissioni azzerate entro determinati limiti di transato, grazie ad una promozione rivolta ad aziende e lavoratori autonomi attiva fino al 31 dicembre 2026.
L’offerta di Wamo, società del gruppo registrata a Malta, comprende i terminali Pro e Lite, utilizzabili nei punti vendita e in mobilità.
Per accedere alla campagna, Wamo richiede un conto business valido e un abbonamento compatibile con il profilo dell’attività.
La convenienza dipende dal piano scelto, dal volume mensile degli incassi e dalla tipologia di carta utilizzata.
Indice degli argomenti
POS Pro e Lite di Wamo: caratteristiche e differenze
I due terminali POS proposti da Wamo rispondono a esigenze operative diverse.
- Il POS Pro è indicato per le piccole imprese e integra un sistema di stampa, oltre alla possibilità di accedere alle applicazioni direttamente dal dispositivo. Il processore quad-core e il sistema operativo Android 10 supportano l’elaborazione dei pagamenti.
- Il POS Lite privilegia invece la portabilità e la semplicità di gestione. La batteria di lunga durata consente di accettare pagamenti in mobilità, mentre le applicazioni integrate riuniscono più funzioni in un solo dispositivo.
Entrambi permettono di ricevere pagamenti di persona e di sincronizzare i dati delle vendite con una dashboard.
Gli esercenti possono assegnare le transazioni a sottoconti, categorie e punti vendita specifici, semplificando la rendicontazione.
Commissioni zero: soglie e requisiti della promozione
La campagna di Wamo distingue tra aziende e lavoratori autonomi. Per le prime, il volume mensile senza commissioni varia in base al piano Start, Grow o Scale. Per i professionisti, i limiti dipendono invece dai piani Smart e Pro.
La promozione riguarda le transazioni POS ammissibili effettuate in Italia, Malta, Svezia, Finlandia e Danimarca. Sono valide soltanto le carte consumer locali emesse nell’Unione europea. Le carte business e corporate, American Express e le altre tipologie di carta restano escluse.
La soglia massima complessiva raggiunge 720.000 euro per esercente nella categoria aziende e 360.000 euro per i lavoratori autonomi, secondo i rispettivi termini. Rimborsi, chargeback e operazioni stornate non concorrono al calcolo.
Quanto costa il POS Wamo
Per valutare il risparmio, occorre distinguere il transato agevolato dal costo dell’abbonamento e dalle commissioni applicate alle operazioni escluse dalla promozione.
| Profilo o tipologia | Condizioni economiche |
|---|---|
| Aziende – Start | Fino a 5.000 euro al mese senza commissioni |
| Aziende – Grow | Fino a 15.000 euro al mese senza commissioni |
| Aziende – Scale | Fino a 20.000 euro al mese senza commissioni |
| Abbonamento aziende | Da 49 euro al mese |
| Lavoratori autonomi – Smart | Fino a 7.000 euro al mese senza commissioni |
| Lavoratori autonomi – Pro | Fino a 10.000 euro al mese senza commissioni |
| Abbonamento autonomi | Da 8 euro al mese |
| Carte personali Visa e Mastercard intra-SEE | 0,85%; 0,90% con piani freemium e Start |
| Carte commerciali Visa e Mastercard intra-SEE | 2,15% |
| American Express | 2,65% |
| Altre carte | 2,65% |
Le commissioni standard riportate non vanno confuse con l’agevolazione promozionale, applicabile soltanto alle transazioni ammesse e nei limiti previsti dal piano. I costi effettivi dipendono quindi dal mix di carte e dal volume di incasso.
Attivazione digitale e gestione degli incassi
Per iniziare, occorre aprire un conto business e ordinare il terminale dalla propria area riservata. La configurazione avviene online e non richiede moduli cartacei.
Dopo l’attivazione, l’esercente può monitorare le vendite in tempo reale e gestire le transazioni dalla dashboard.
La campagna resta disponibile fino al 31 dicembre 2026, salvo proroga, sospensione o chiusura anticipata. Prima dell’adesione, è quindi necessario verificare i termini applicabili al proprio conto e al piano selezionato.




























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