La crittografia attuale, basata su RSA ed ECC, è destinata a cedere il passo ai più moderni computer quantistici, la minaccia “Harvest Now, Decrypt Later” ormai è un rischio già presente che le aziende devono considerare. Oggi e in futuro, quindi, vi è la necessità di adottare la “Crypto Agility”: infrastrutture capaci di sostituire algoritmi e chiavi senza riscrivere il codice, abbracciando gli standard NIST post-quantistici attraverso inventario, disaccoppiamento, schemi ibridi e governance continua.
vademecum
Crypto agility aziendale: guida per adeguare le infrastrutture IT agli standard NIST
La crypto agility prepara le infrastrutture aziendali alla crittografia post-quantistica: inventario degli algoritmi, gestione centralizzata delle chiavi e architetture modulari permettono di governare la transizione agli standard NIST. Schemi ibridi e rinnovo automatico dei certificati completano il percorso di adeguamento
Consulente ICT – Esperto di Sicurezza Informatica

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026
































