Nei primi tre giorni di novembre 2026, l’infrastruttura della catena del freddo commerciale europea si è trovata improvvisamente al centro di un’anomala e coordinata perturbazione fisica dei suoi parametri di conservazione. All’interno di centinaia di punti vendita della grande distribuzione organizzata disseminati in diversi Paesi dell’Unione Europea, gli impianti frigoriferi hanno iniziato a registrare temperature fuori scala, cicli operativi alterati e una progressiva perdita di efficienza termica. Il risultato sul campo è stato immediato quanto distruttivo: quintali di prodotti deperibili, carni e surgelati sono stati irrimediabilmente compromessi, costringendo gli operatori a smaltimenti massivi per scongiurare rischi sanitari e causando danni economici ingenti.
rivendicazione russa
Chi c’è dietro gli attacchi ai frigoriferi
Centri di supervisione frigorifera accessibili da Internet, regolazioni manomesse e alimenti compromessi: l’Europa scopre una vulnerabilità nella catena degli alimenti. Analizziamo la matrice russa e la rivendicazione NoName057 e Z-Pentest per capire qualcosa di più sull’attribuzione degli attacchi
Executive Vice President Dinova

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