COMPETENZE DIGITALI

Bando competenze di cittadinanza digitale, come sfruttarlo al meglio

Dopo l’uscita del bando PON sulle competenze di cittadinanza digitale e la creatività digitale è opportuno tornare sul tema. Ecco come mettere a frutto l’opportunità offerta da questo bando

Pubblicato il 28 Apr 2017

Alessandra Rucci

dirigente scolastico IIS Savoia Benincasa di Ancona

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
scuola_397853056

Dopo l’uscita del bando PON sulle competenze di cittadinanza digitale e la creatività digitale (nota MIUR 2669 del 03/03/2017) è opportuno tornare sul tema per cercare di offrire una lettura dell’argomento.

Il bando fa seguito ad una precedente azione ministeriale, per l’elaborazione e l’implementazione dei curricoli digitali, lanciata con DM 6 Maggio 2016 e attualmente ancora nella fase di valutazione delle candidature pervenute sulla base di un’idea progettuale. Con tale azione il MIUR ha inteso intraprendere un percorso impegnativo quanto fondamentale per la costruzione di risorse educative aperte sui temi delle competenze di cittadinanza digitale, che si può immaginare di lunga durata, vista l’organizzazione della procedura selettiva che prevede un’ulteriore scrematura delle candidature sulla base dell’effettiva articolazione progettuale dell’idea proposta nella prima fase. Le risorse educative sono una base importante di cui disporre se si intende diffondere su larga scala queste competenze nei curricoli scolastici, in quanto sappiamo bene che sono pochi i docenti disponibili a costruirne di proprie in assenza di prodotti confezionati.

Il bando PON del 03/03/17, interpretando l’urgenza di affrontare un tema ormai irrinunciabile in relazione tanto ad argomenti ampiamente dibattuti, come la diffusione di notizie false o le criticità nella gestione delle identità on line, quanto ai dati sconfortanti messi in luce dal DESI 2017, intende giocare d’anticipo, offrendo alle scuole risorse per promuovere percorsi didattici modulari di 30 ore ciascuno, gestiti da esperti qualificati.

L’interesse del Ministero è dunque forte sul tema e l’attenzione che vi riserva è sicuramente uno stimolo non trascurabile per la scuola, tuttavia occorre tenere conto di alcuni aspetti rilevanti per dare pieno valore alle iniziative promosse, in particolare:

  1. I percorsi didattici di cui al bando PON avranno, per vincoli di destinazione dei fondi impiegati, carattere extracurricolare e si configureranno come attività aggiuntive da svolgere al di fuori dell’orario didattico.
  2. Gli stessi percorsi potranno essere rivolti ad un numero di studenti esiguo rispetto alla popolazione scolastica;
  3. Non esiste ancora consenso sul framework di competenze che le scuole dovrebbero assumere a riferimento; il bando offre pertanto solo delle indicazioni non strutturate su come sviluppare i percorsi didattici e il suggerimento circa la possibilità di avvalersi di uno dei framework citati nel PNSD.

Come mettere realmente a frutto l’opportunità offerta da questo bando?

  1. Riferirsi ad un framework

In primo luogo è quanto mai opportuno che nella progettazione dei percorsi le scuole assumano a riferimento un framework di competenze condiviso e sul quale esista un certo consenso, in modo da poter contare su un sistema di dimensioni di competenza e di indicatori in grado di rendere fondato e coerente il lavoro che si andrà a svolgere. Quello che nel bando è solo un suggerimento (“le scuole potranno fare riferimento…”) dovrebbe dunque rappresentare il punto di partenza della progettazione.

Come ho già avuto modo di far notare altrove in questa rivista digitale, il MIUR ha purtroppo saltato un passaggio importante della road map annunciata con il PNSD, l’istituzione di un gruppo di lavoro per l’adozione di un modello italiano delle competenze di cittadinanza digitale, per cui il rischio che si corre è quello di muoversi in direzioni molto diverse e con approcci la cui efficacia potrebbe non essere garantita in assenza di un modello autorevole.

Circa la scelta del framework non si può non convenire sul dato che attualmente il riferimento più articolato e completo sia rappresentato dal DIGCOMP 2.0, che ha anche una sua versione in lingua italiana. Si tratta di un approccio declinato in dimensioni, competenze e sottocompetenze che rende agevole anche la costruzione di strumenti valutativi.

In alternativa esiste anche un framework italiano, meno articolato, ma non per questo meno valido di DIGCOMP, illustrato nel lavoro di Antonio Calvani, Antonio Fini e Maria Ranieri.

  1. Dare al progetto la più ampia ricaduta

Dal momento che il numero degli studenti che potrà fruire del percorso è davvero esiguo, una delle possibilità per dare al progetto la più ampia ricaduta possibile in ciascuna scuola è quella di lavorare con gli studenti, durante il percorso extracurricolare, per produrre risorse educative da utilizzare con le classi in attività curricolare.

Si potrebbe partire da Unità di Apprendimento, le stesse da utilizzare successivamente nei percorsi curricolari in ricaduta, al termine delle quali i partecipanti producano materiali (video, test, attività da svolgere, giochi) che i loro compagni utilizzeranno come risorse educative curricolari.

Sarebbe inoltre opportuno che i prodotti scaturiti avessero la più ampia circolazione in modo da poter essere trasferiti e riutilizzati, se necessario integrati o riadattati ai diversi contesti, in tutte le scuole che intendano adottare un curricolo di competenze di cittadinanza digitale. La nuova piattaforma a supporto del PNSD, di imminente apertura da parte del MIUR, potrebbe essere un buon repository ragionato di tali materiali.

Con un simile approccio sembra possibile sia raggiungere uno degli obiettivi del bando, quello di utilizzare metodologie didattiche di tipo laboratoriale, sia porre in parte rimedio all’attuale scarsità di risorse educative sul tema, in attesa che sia completato il percorso di elaborazione dei curricoli digitali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

1 Commento
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
Daniele Angeloni
Daniele Angeloni
9 anni fa

Buongiorno a tutti, ricordiamo alle scuole che richiedono supporto per la compilazione dei PON:
– Cittadinanza e creatività digitale (scadenza 19 Maggio);
– Competenze di base (scadenza 16 Maggio),
di compilare il seguente questionario http://bit.ly/2mmLViH ai fini di un supporto gratuito sulla stesura del progetto http://www.docendum.it/pon-cittadinanza-e-creativita-digitale/


Argomenti


Canali

People&Change

Tutti
CARRIERE
AI E LAVORO
COMPETENZE
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
competenze
Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
Leggi l'articolo AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
scenari
AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
Leggi l'articolo Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
scenario
Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
Leggi l'articolo AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
l'analisi
AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
competenze
Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
Leggi l'articolo AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
scenari
AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
Leggi l'articolo Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
scenario
Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
Leggi l'articolo AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
l'analisi
AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
1
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x