lo studio

Fake news, Quattrociocchi: “serve un ente terzo di controllo, impensabile lasciarlo ai big del web”

Un recente studio conferma che l’autoregolamentazione contro le fake news non funziona. E’ necessario ente terzo che faccia gli interessi dei cittadini nel tenere sotto controllo l’attività informativa coinvolgendo tutte la parti in causa dagli utenti, alle istituzioni alle aziende erogatrici dei servizi

Pubblicato il 12 Set 2017

Walter Quattrociocchi

ricercatore, Università ca foscari di Venezia

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Fake news, Quattrociocchi: “serve un ente terzo di controllo, impensabile lasciarlo ai big del web”

Facebook ha investito nel fact-checking rivolgendosi a gruppo terzi per avere la verifica delle informazioni. Qualora non fossero risultate attendibili venivano marcate con un “disputed”.

L’intenzione era quella di fornire uno strumento in più agli utenti per districarsi nell’ecosistema informativo tra notizie vere e false.

Uno recente studio fatto a Yale prova a far chiarezza sull’efficacia di questa soluzione e i risultati sono poco incoraggianti.

C’è da dire che non poche volte era stato fatto presente che il problema era molto più profondo e grave.

Facebook in questo contesto si trova tra l’incudine e il martello. La vera questione è la responsabilità dei contenuti. Prendere un ruolo attivo nel filtraggio automaticamente implica anche una responsabilità su ciò che circola online passando da piattaforma a un ibrido strano di media-broadcaster.

L’errore sarebbe proprio confondere i due livelli.

E’ facile cadere in errore, il sistema è nuovo, il paradigma è cambiato e la concentualizzazione scricchiola. Il rischio è di creare meccanismi ancora più perversi.

Bisogna inquadrare il problema per quello che è:

C’è un mare magnum di informazioni e narrative, tendiamo a selezionare quello che maggiormente ci aggrada e finiamo per incontrare nostri simili. Si innesca cosi il circuito che porta alla emergenza delle cosiddette “Echo Chamber” (casse di risonanza e non camere dell’eco) in cui tendiamo a strutturare e modulare le nostre credenze secondo una narrativa condivisa da un gruppo.

I giornalisti competono con praticamente chiunque abbia accesso ad una connessione internet, non c’è ordine dei giornalisti che tenga (negli Stati uniti dicono che sarebbe ritenuto anticostituzionale).

Vanno invece intercettato il fabbisogno informativo delle persone a scapito dei deliri (tipo le varie argomentazioni per legittimare il proprio operato che vanno dal negare le echo-chambers o appellarsi al fact-checking per risolvere il problema).

C’è una crescente sfiducia nei corpi intermedi, nella classe dirigente. Dovrebbe coadiuvare, non fare proselitismi sulla sua legittimità.

L’autoreferenzialità genera mostri, se poi incide sulla sfiducia c’è poco da essere ottimisti.

Purtroppo quello che manca è il riconoscimento del principio di terzietà.

In un sistema basato sul diritto, un contenzioso si risolve avvalorando le proprie tesi e poi un “giudice” ha il compito di dirimere la faccenda e il suo esito viene accettato da entrambe le parti in dibattimento. Mancando questo principio e nella totale disintermedizione c’è il caos totale.

Invocare Aristotele serve a poco.

C’è bisogno di un ente terzo che faccia gli interessi dei cittadini nel tenere sotto controllo l’attività informativa coinvolgendo tutte la parti in causa dagli utenti, alle istituzioni alle aziende erogatrici dei servizi.

L’autoregolamentazione a cui puntano Facebook, Google  e gli altri è impensabile.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

3 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

3
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x