Agenda dimenticata?

Curti (M5S): “Non c’è aria di cambiamento nel governo Letta”

Il M5S utilizza la rete per includere i cittadini in processi decisionali nel governo del territorio, accorciando la distanza tra cittadino (attivo) e politico (cittadino eletto). Il nuovo governo non ne ha nessuna intenzione, sembra. Ma ci sono questioni scottanti nell’area Comunicazioni, che non possono essere lasciate alla competenza di “politici Mediaset”

Pubblicato il 08 Mag 2013

Alex Curti

Innovation Manager ComoNExT - CTU Tribunale di Milano

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Curti (M5S): “Non c’è aria di cambiamento nel governo Letta”

Agenda Digitale dimenticata dalla politica? Il “digitale” interessa o non interessa?

È chiaro che in questi giorni politicamente convulsi il digitale è passato in secondo piano.

A parer mio, una visione più digitale avrebbe consentito processi trasparenti e inclusivi anche a supporto di alcune scelte e decisioni importanti quale, ad esempio, la scelta dei candidati alla Presidenza della Repubblica. Forse sono ingenuo ad affermare ciò.

Il sondaggio sul portale del MoVimento 5 Stelle per definire il candidato M5S è stato criticato per mancanza di trasparenza (!) e poca rappresentatività. Circa la rappresentatività mi piace ricordare la regola (non regola) del 1 + 9 + 90 che disegna il comportamento sui media sociali: 1 pubblica una notizia (scrive un post), 9 la commentano o la condividono, 90 la leggono e basta. Questa regola sottolinea un approccio culturale ancora molto analogico. L’evoluzione al digitale è un processo sicuramente lungo e complesso e deve essere agevolato dalla politica che deve interpretare i driver e trasformarli in processi e organizzazione. Il M5S si sta muovendo in questa direzione utilizzando la rete per includere i cittadini in processi decisionali nel governo del territorio (Parma per esempio e il progetto Parlamento Elettronico in rool-out in queste settimane), accorciando la distanza tra cittadino (attivo) e politico (cittadino eletto).

La mia sensazione è che il Governo Letta non sia così proteso a sostenere questo cambiamento. Vedendo il “braccio di ferro” tra PD e PDL per l’assegnazione di poltrone e responsabilità, mi viene da pensare che il focus sia ancora sulla detenzione dei luoghi di potere e non su come agevolare il processo di concretizzazione dell’Agenda Digitale.

Nelle aziende l’ICT decide le politiche digitali aziendali di concerto con il management.

Così nel Governo si dovrebbe individuare una figura (anche un “visionario”), alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio, responsabile delle politiche digitali e che abbia l’autorevolezza necessaria per coordinare anche i ministeri “pesanti”, come Mise e Miur, le strategie delle Regioni e degli enti locali.

L’Agenzia per l’Italia Digitale diventa il braccio operativo che concretizza le scelte governative.

La frammentazione tra Miur, Mise, Funzione pubblica, … sulle deleghe dell’Agenda Digitale fanno perdere efficacia all’azione del Governo, già viziata da un ritardo di 2 anni.

Ci sono peraltro alcuni temi assolutamente scottanti nell’area Comunicazioni.

La gestione delle frequenze, per esempio che non può essere di competenza di politici di “area Mediaset”. Occorre sistemare le questioni relative allo spettro delle frequenze e valorizzarle correttamente con un orizzonte superiore ai cinque anni, fornendo così più certezze agli operatori, e garantendo allo Stato maggiori entrate. Parallelamente intervenire sulla Rai, Azienda di Stato, impostando un piano industriale strategico, guardando a cosa sta succedendo nel mondo sul tema OTT TV, per esempio. Allora perché non dividere la Rai che raccoglie la pubblicità sul mercato e privatizzarla? E quindi perché non assegnare alla RAI “rimanente” un multiplex di servizio pubblico, con quattro-cinque canali dei quali, uno generalista e altri tematici e di info-tainment, tipo Rai Scuola o Rai Storia, tutti finanziati solo con il canone e senza pubblicità?

Temi forti, attuali e complessi che devono essere affrontati con un processo decisionale trasparente e inclusivo. Gli “addetti ai lavori” lo chiedono a gran voce e sono stanchi di questo traccheggiare tipico della vecchia politica. Chiediamo al nuovo Governo un gesto forte per accorciare la filiera, includere i cittadini, ridare credibilità.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x