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Direttore responsabile Alessandro Longo

Foia, prima e dopo: come cambia il percorso di accesso civico (infografica)

03 Ott 2016

3 ottobre 2016

Con il Foia l’istanza di accesso civico già previsto dal previgente D.lgs. 33/2013 (Decreto trasparenza) cambia in questo modo.

Con le regole precedenti (dal 21 aprile 2013) i soggetti tenuti a fornire riscontro erano solo due: il Responsabile della Trasparenza e il Soggetto titolare del potere sostitutivo, quest’ultimo interveniva in caso di inerzia della P.A. 

Dal 23 giugno 2016 formalmente, dal 23 dicembre 2016 nell’effettività, i percorsi fondamentali divengono due: quello simile al presistente ordinario (per il riscontro legato ai dati, documenti e informazioni a pubblicazione obbligatoria) e uno nuovo rafforzato (per tutti gli altri aggiuntivi).

Per il primo percorso è sempre il Responsabile della Trasparenza il soggetto obbligato a fornire riscontro alla richiesta del cittadino ma il rifiuto può essere giustificato da ulteriori limiti (oggi ancora da chiarire) rispetto al passato. Inoltre, dovrebbe ancora essere possibile avvalersi del potere sostitutivo (disposizione del D.lgs. 33/2013 abrogata ma che sopravvive perché sopravvive la L.241/90). Per il secondo percorso il Responsabile della Trasparenza subentra solo in caso di riesame (rimedio stragiudiziario) nell’ipotesi di Enti che non siano locali, altrimenti a rispondere sarà il Difensore civico (territoriale o a livello immediatamente superiore). Infatti, la P.A. risponderà in prima istanza, alternativamente, tramite l’URP, un ufficio appositamente incaricato o quello che detiene i dati.

L’esito del procedimento potrebbe essere interrotto da una comprovata indifferibilità anche nel caso in cui l’opposizione motivata dei controinteressati non fosse ammissibile ma soprattutto da impegnativi, ricorrenti e frammentati subprocedimenti tra momenti in cui verificare i presupposti per effettuare e ricevere le comunicazioni ai e dai controinteressati e quelli che si potrebbero verificare, successivamente, con il riesame della P.A. Per rispondere alla richiesta, la P.A. può dover tener conto anche del parere preventivo e vincolante del Garante della Privacy. 

 

PRIMA

 

DOPO (CON FOIA)

(CLICCARE SULLA FIGURA PER ALLARGARE)

  • Bastiano

    Plastica rappresentazione della “semplificazione” introdotta dal Governo dopo ampio dibattito e (inutili) consultazioni dei principali esperti in materia di FOIA

  • Anonimo

    Ottima guida per la partecipazione attiva dei cittadini. Il percorso normativo sull’evoluzione e il miglioramento dell’Istituto dell’Accesso Civico. Uno dei più importanti ed efficaci strumenti da utilizzare come controllo sociale sulla corretta attivita’ amministrativa dei Comuni. Grazie Francesco per l’utile contributo..

  • Piero

    Egregio Dott. Francesco Addante,
    vorrei esporre alcune mie considerazioni motivate che con il FOIA nulla è cambiato per le SCIA.
    Questo documento che in molti casi sostituisce il Permesso di Costruire e che l’ANAC con l’Orientamento n. 11/2014 ha considerato equiparato come atto pubblico le SCIA al Permesso di Costruire, ma non hanno le stesso trattamento nella pubblicazione, tempestività e pertanto trasparenza.
    Il Permesso viene pubblicato all’Albo Pretorio Online al momento del rilascio, mentre la SCIA viene pubblicata nella pagina dell’Amministrazione Trasparente in un elenco aggiornato ogni 6 mesi.
    Questa tempistica perde ogni efficacia per il cittadino che, a prescindere da un interesse diretto, non potrà che venire a conoscenza ad intervento già eseguito e non potrà esercitare quel controllo “diffuso” sull’attività edilizia che il legislatore ha inteso garantire.
    Purtroppo in questo caso la “casa di vetro” introdotta con FOIA non ha colmato quella lacuna sulle SCIA che può essere sfuggita al legislatore.
    Vorrei un suo parere su quanto sopra esposto.
    La ringrazio per l’attenzione, con cordialità.

    Piero Ricci
    cell. 347 5966383
    e-mail: pricci@siainfo.it

  • Piero

    Egregio Dott. Francesco Addante,
    non avendo ricevuto risposta al mio precedente commento del 8/10/2016, che troverà a nome di Piero Ricci, con la presente riprovo a chiederle se il mio commento ha una logica sulle SCIA in edilizia.
    Grazie.

    Piero Ricci

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