lo scenario

Libra: le lacune normative e i rischi collettivi

Trasferire denaro con Libra sarà facile come scambiare foto e messaggi su Whatsapp, ma con la differenza, non banale, che si tratterà di moneta e di informazioni finanziarie. Siamo all’alba di un nuovo oligopolio (anche se in Italia il dibattito è assente) con possibilità di ramificazione sterminate. Ecco le conseguenze

26 Giu 2019
Marina Rita Carbone

Consulente privacy

zuckerberg libra

La rivoluzione tecnologica che sta dietro innovazioni quali la criptomoneta Libra, appena lanciata da Facebook, è eccessivamente veloce rispetto alle tempistiche della politica mondiale e questo rappresenta un enorme problema: una lacuna normativa, specie in ambito finanziario, potrebbe causare uno squilibrio di potere in mano ai colossi digitali – una vera e propria “monarchia digitale”- nonché alimentare allo sviluppo di forme di criminalità.

Diversi e tutti importanti i motivi di preoccupazione: dal trasferimento del sistema dei pagamenti in una sfera (quella del web) attualmente priva di adeguati controlli, alla creazione di un vero e proprio ecosistema finanziario virtuale (ma neanche tanto) e parallelo a quello tradizionale, che oltre a garantire a Facebook e agli altri membri dell’Associazione Libra una posizione di assoluta preminenza, di vero e proprio oligopolio, crea le basi di un dominio che ben potrebbe estendersi facilmente ad una serie di ulteriori servizi finanziari come prestiti et similia.

Siamo, insomma, alle porte di una nuova era, basata sulla tecnologia blockchain: quali le conseguenze e i rischi di un così vasto controllo dei dati personali e finanziari di miliardi di persone?

L’annuncio di Zuckerberg

Il 18 giugno, con un lungo post su Facebook, Mark Zuckerberg annunciava la nascita dell’associazione Libra, un’unione sinergica di 28 tra le più grandi società di telecomunicazioni, sviluppo tecnologico ed e-commerce, avente lo scopo di gestire la rete blockchain alla base di Libra, una moneta globale battuta non dalle Banche Centrali ma dai colossi del web. Tra le associate figurano aziende della forza finanziaria e di innovazione tecnologica di Visa, Mastercad, Paypal, Spotify, Uber, Vodafone, Iliad, Ebay ed altri, oltre a Facebook ed alla galassia di aziende cui la stessa fa capo. Tra i membri dell’Associazione non vi sono le banche, perlomeno direttamente.

WHITEPAPER
Le opportunità del social commerce per Generazione Z e Millennials
Marketing

Facebook ha assunto la leadership del progetto tramite la controllata Calibra, impegnata nella creazione di una piattaforma che consentirà di effettuare gli scambi di valuta tra i diversi “wallet”, nonché di costituire un “salvadanaio” elettronico. Gli altri associati potranno a loro volta realizzare proprie piattaforme in grado di sfruttare la blockchain di Libra.

La rivoluzione avviene su un doppio asse:

  • la creazione di piattaforme in grado di gestire a livello globale il sistema dei pagamenti, disintermediando di fatto il sistema bancario ed i canali tradizionali (ampliamente regolati);
  • la creazione di una nuova moneta che consentirà di regolare i pagamenti su tali piattaforme con volumi che, nell’arco di pochi anni potrebbero raggiungere numeri tali da destabilizzare l’intero sistema di creazione e gestione della moneta.

La missione di Libra

La missione che Libra si pone, scrive Zuckerberg, è quella di creare un’infrastruttura finanziaria “globale” (termine che da solo è sufficiente a far intuire la portata ed il rischio del fenomeno) che, tramite la tecnologia blockchain consentirà a “miliardi di persone” (altro termine che preoccupa molto in quanto credibile e realistico) di effettuare transazioni senza l’intermediazione delle banche, ovvero al di fuori dei canali tradizionali regolari e vigilati.

Come abbiamo già accennato, tra i principali motivi di preoccupazione c’è il trasferimento del sistema dei pagamenti in una sfera (quella del web) attualmente priva di adeguati controlli: se si pensa che lo stesso sistema dei pagamenti tradizionale, incentrato sulle banche e su rigorosi sistemi di vigilanza, non ha impedito il verificarsi della crisi del subprime, dei derivati e della finanza strutturata che nel 2007 ha fatto precipitare il mondo intero in una crisi che ha replicato, per gravità ed ampiezza, quella del 1929, è facile immaginare cosa potrebbe accadere se a livello “globale” “miliardi di persone” regoleranno i propri pagamenti e deterranno deposito in una moneta battuta, di fatto, da Facebook & Co.

Sarà sufficiente uno smartphone, di qualunque tipo, in qualsiasi parte del mondo, per immettere i propri flussi finanziari nella nuova piattaforma e trasferire denaro nella nuova moneta. Sarà come scambiare foto e messaggi su Whatsapp e Messenger con la differenza, non banale, che si tratterà di moneta e di informazioni finanziarie per miliardi e miliardi di euro.

La tecnologia è semplice ed accattivante: si potrà comprare un caffè, pagare le bollette o acquistare un biglietto della metro semplicemente “with the push of a button”. Un modo innocente di annunciare una vera e propria rivoluzione.

La tecnologia blockchain utilizzata da Libra

La nuova moneta, Libra, utilizzerà la tecnologia blockchain, considerata da molti il futuro delle transazioni tramite il web.

La tecnologia blockchain, come lo stesso nome suggerisce, si basa su un database strutturato in “blocchi” collegati tramite la rete. Ognuno dei blocchi, o nodi, analizza, valida e contiene una serie di transazioni, creando in tal modo un archivio tendenzialmente immodificabile ed interconnesso.

Per tale ragione si utilizza anche il termine di “Distributed Ledger”, ossia “Libro Mastro distribuito”, ad indicare la decentralizzazione delle transazioni e la loro gestione “condivisa” basata sulla fiducia tra i soggetti appartenenti alla rete.

Differentemente da Bitcoin, Libra sfrutta il sistema di “permissioned blockchain.

La differenza tra permissionless e permissioned blockchain sta nella possibilità, o meno, di costituire nuovi nodi di validazione. Come si legge nello stesso White Paper pubblicato sul sito di Libra, in una permissioned blockchain solo determinati soggetti autorizzati possono costituire nodi di validazione, mentre nella permissionless blockchain, utilizzata da Bitcoin, una volta rispettati i requisiti tecnici, chiunque può attivare un nodo di validazione ed a sua volta validare le transazioni.

L’obiettivo a lungo termine, dichiarato espressamente dall’Associazione Libra, è quello di riuscire a trasformare Libra in un sistema permissionless, nel pieno rispetto del principio di apertura e condivisione delle transazioni a livello globale. Il messaggio è rassicurante ma i precedenti non lo sono affatto (pensiamo all’uso fraudolento che Facebook e Cambridge Analityca hanno fatto dei dati in proprio possesso arrivando ad un passo dalla destabilizzazione del gioco democratico ed al controllo delle elezioni).

Le conseguenze dell’introduzione di Libra

Si pensi, inoltre, al valore aggiunto che la connessione tra l’applicativo finanziario creato da Calibra e i social potrà apportare ai partecipanti al progetto, in primis a Facebook, semplicemente in termini di affiliazione al brand e di pubblicità. Semplificando l’acquisto e la vendita di beni e servizi di consumo, anche piccole aziende potranno essere spronate ad investire e a pubblicizzare i propri prodotti proprio sulle piattaforme social di Zuckerberg.

Zuckerberg & Co. potrebbero in tal modo monopolizzare (oligopolizzare) lo stesso mercato della pubblicità: ai dati personali si aggiungono i dati finanziari di miliardi di persone con possibilità, favorite anche dal parallelo sviluppo dell’intelligenza artificiale, oggi inimmaginabili ma potenzialmente spaventose.

Le preoccupazioni delle Autorità competenti

Il coinvolgimento di Facebook nel caso Cambridge Analytica nel 2018, tuttora oggetto di indagine da parte delle autorità statunitensi, fa sorgere molti dubbi in merito alla declamata sicurezza dei dati degli utenti. Sebbene nel White Paper della Libra Association venga ribadito più volte come Calibra sia indipendente da Facebook e, dunque, come le due piattaforme ed i dati raccolti dalle stesse rimangano separati (salvo consenso espresso dell’utente), non si può avere la certezza che ciò corrisponda ad assoluta verità. Non è la prima volta, d’altronde, che due piattaforme condividono, senza permesso, i dati dei propri utenti, come avvenuto proprio di recente fra Whatsapp e Facebook.

La posizione del Garante italiano

Di particolare interesse, sul punto, l’intervista condotta da Francesco Lo Dico ad fec, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali.

Soro, nell’intervista, esprime le sue preoccupazioni in primo luogo sull’enorme quota di potere che i colossi del web acquistano di giorno in giorno. “I colossi del web”, sostiene Soro, “hanno oggi volumi di transazioni paragonabili a quelle di molti Stati, trattano alla pari con i governi, fanno con loro accordi non solo commerciali, e adesso battono anche moneta”, con il rischio concreto di “consegnare un’ampia fetta dei nostri diritti a un pugno di monarchie digitali, fondate sul potere dei dati”, peraltro sempre più sensibile.

Potere che, a detta del Garante, potrebbe aumentare con la creazione di un sistema finanziario dotato della possibilità di acquisire prevalenza rispetto a quello regolato dalle autorità internazionali. “E’ la chiusura del cerchio”, afferma, “il potere di battere moneta, simbolico di uno Stato sovrano, consegna ai colossi del web poteri illimitati”.

Della stessa opinione anche il Garante europeo per la protezione dei dati personali Giovanno Buttarelli, il quale sostiene l’importanza di accurati controlli da parte delle Autorità competenti prima del lancio della moneta virtuale; Maxine Waters della Commissione per i servizi finanziari della Camera USA, ha chiesto espressamente a Facebook di sospendere la realizzazione del progetto per poterne consentire uno studio approfondito, mentre il ministro francese dell’Economia e delle Finanze, Bruno Le Marie, ha chiesto alla banche centrali dei Paesi del G7 di produrre un rapporto per assicurarsi che Libra “non metta a rischio i consumatori e non incoraggi traffici illeciti”.

Nel nostro Paese il dibattito politico sul tema è assente: sono poche ed isolate le prese di posizione sul tema. Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, in una nota, ha dichiarato che “non si può sottovalutare la conseguenza di una moneta alternativa messa a disposizione di chiunque, senza alcuna regolamentazione e controllo, che magari potrebbe diventare per milioni di consumatori l’unica forma di scambio di beni e servizi gestita dallo stesso soggetto in grado di orientare le preferenze dei consumatori in base agli algoritmi”, chiedendo al governo di spronare l’UE a dotarsi di una normativa di settore ed a istituire una commissione di vigilanza sulle criptovalute e sul loro utilizzo, al fine di evitare che la nascita di Libra determini un ulteriore aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche.

Volendo provare a sintetizzare, si potrebbe dire che sta nascendo (se non che è già nata) una “monarchia digitale globale in grado di controllare la moneta, controllare miliardi di dati di miliardi di persone, di controllare ed indirizzare le preferenze dei consumatori di tutto il mondo con il potere dei dati e dell’intelligenza artificiale”.

EVENTO DIGITALE
Efficienza energetica: le soluzioni offerte dal digitale per ridurre i consumi. Scopri come fare!
Blockchain
Istruzione
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4