Proviamo a immaginare una scena. Un cittadino, chiamiamolo Marco, ha ricevuto una comunicazione formale dal Comune. Non un avviso generico: un atto amministrativo, con numero di protocollo, termini di scadenza e riferimenti normativi che sembrano scritti in una lingua straniera. Marco prende il telefono, apre il browser, trova il portale del Comune. Clicca su “Accedi con SPID”. Funziona. Autentica. Entra.
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SPID e CIE funzionano, ma il cittadino resta solo nei portali PA
SPID e CIE hanno reso più semplice l’accesso ai servizi pubblici digitali, ma non sempre aiutano i cittadini a completare le procedure. Il vero limite della PA digitale emerge dopo il login: linguaggio opaco, portali frammentati, scarsa guida e poca attenzione all’esito finale
Project Manager – Digital Transformation
Founder, Peractio.

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