Entro il 31 dicembre 2026 i 7.900 Comuni italiani dovranno gestire gli atti di nascita, matrimonio e decesso attraverso l’Archivio Nazionale dello Stato Civile. Il progetto, finanziato con quasi 50 milioni di euro del PNRR, è ormai entrato nella fase decisiva. Per completarlo, però, non basta che la piattaforma funzioni: occorre migliorare il modo in cui amministrazione centrale, partner tecnologici, software house e operatori comunali lavorano insieme.
la scadenza
Stato civile digitale, parte il conto alla rovescia per tutti i Comuni italiani
Entro il 31 dicembre 2026 tutti i Comuni italiani dovranno gestire gli atti di stato civile tramite l’ANSC. Dopo la sperimentazione, la sfida riguarda governance dei rilasci, documentazione tecnica, assistenza e coordinamento tra amministrazione centrale, partner tecnologici, software house e operatori comunali
Direttore Generale AssoSoftware

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