Una coppia litiga. Uno dei due copia gli ultimi messaggi e li inserisce in un sistema di intelligenza artificiale: «Analizza questa conversazione. Perché mi ha risposto così?». Poco dopo chiede anche di formulare una risposta «più empatica, ma ferma». Il messaggio che arriva al partner può essere linguisticamente migliore di quello che avrebbe scritto da solo. Tuttavia, nella comunicazione è entrato un terzo elemento che non si limita a trasmettere parole: le seleziona, le riformula e, talvolta, suggerisce come interpretare l’altra persona.
tecnosessualità
Amore, sesso e AI: così l’algoritmo diventa la terza voce della coppia
Dai companion artificiali ai messaggi scritti con i large language model, l’IA non si limita più a mediare la sessualità e la comunicazione: può partecipare alla costruzione dell’intimità, orientare l’interpretazione del partner e intervenire nelle decisioni relazionali. Una trasformazione che richiede di distinguere supporto, delega e sostituzione
Cyberpsicologo specializzato in psicologia dei videogiochi, intelligenza artificiale e tecnologie immersive. Membro della società scientifica SIPSIOL e consulente in Video Game Therapy per l’Azienda USL Valle d’Aosta

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