Co-evoluzione uomo-tecnologia: l’età ibrida

Oggi distinguiamo ancora chiaramente far virtuale e reale, fra naturale e tecnologico. Ma è indubitabile che si sta avvicinando velocemente il momento in cui questi termini si confonderanno o per lo meno si sovrapporranno in toto o in parte. Ayesha e Parag Khanna, in un agile pamphlet di un centinaio di pagine, ci danno una visione del futuro prossimo

09 Ott 2015
età-ibrida-evoluzione-150923154428

L’Agenda digitale, insieme con le questioni sulla banda larga, la smaterializzazione delle procedure amministrative, la diffusione della cultura digitale nelle scuole e via dicendo costituisce uno degli strumenti sine-qua-non – necessari ma non sufficienti – per attuare le dinamiche sociali di tipo collaborativo, reticolare, sistemico e complesso di cui non possiamo non cercare di individuare le linee di sviluppo nel breve, medio e lungo periodo.

Molte sono le ipotesi che si possono fare a questo proposito, in un’epoca che vede accelerare continuamente i processi di cambiamento a livello globale. Ma tutte comunque portano a ragionare su scenari sociali che appaiono sempre più complessi; con intrecci inestricabili non solo fra politica locale, geopolitica, informazione, globalizzazione, ecologia, finanza ed economia, ma anche fra tutto ciò e il parallelo sviluppo esponenziale di una tecnologia via via più interconnessa con l’evoluzione dell’intera popolazione della Terra e con i suoi equilibri dinamici.

In questa rubrica abbiamo già proposto libri e studi che hanno affrontato temi chiave per la nostra evoluzione sociale come la trasparenza e la privacy; questa volta focalizziamo la nostra attenzione su una intera visione, quella che è stata definita “l’età ibrida”. La domanda è: dove stiamo andando, non solo a breve, ma anche nel medio e lungo termine, al di là dei problemi tecnici e legislativi che abbiamo da affrontare nel qui-e-ora?

Abbiamo scelto come risposta alle nostra domanda il libro scritto a quattro mani dai coniugi Khanna: titolo originale, “Hybrid Reality. Thriving in the Emerging Human-Technology Civilization”. Uscito nel 2012 in inglese, l’agile volumetto è stato tradotto e pubblicato l’anno successivo in Italia da Codice Edizioni con il titolo (per la verità un po’ fuorviante) “L’età ibrida. Il potere della tecnologia nella competizione globale”: poco più di cento pagine in formato tascabile.

Ecco come la casa editrice presenta il libro nella bandella di copertina:

“Sulla presenza della tecnologia nelle nostre vite è stato già scritto molto. Questa formula però, sostengono Ayesha e Parag Khanna, non descrive appieno la portata di questo fenomeno e i suoi effetti dirompenti: la civilizzazione umano-tecnologica in corso ha raggiunto infatti un livello tale da diventare anche un processo strategico che agisce su scala mondiale, e che sta ridisegnando le mappe del potere economico e delle reciproche influenze tra le nazioni e i continenti. Assistiamo insomma alla nascita di un nuovo equilibrio geopolitico, in cui il ruolo di uno Stato all’interno della competizione globale è ormai definito più dal livello di innovazione tecnologica che non dalla potenza militare o economica. Stiamo entrando in un’età ibrida, dove il rapporto uomo-macchina non sarà più solamente una semplice co-abitazione, ma una vera e propria co-evoluzione.”

Ed ecco come i due autori americani di origini indiane sintetizzano il punto focale della loro riflessione:

“Una nuova era richiede un nuovo lessico. Avrà ancora senso parlare di telefonia ‘mobile’ quando tutti i telefoni saranno ‘mobili’, se non addirittura impiantati dentro di noi? Il termine ‘evoluzione’ sarà in grado di descrivere il nostro rapporto con la tecnologia, o dovremo invece parlare di co-evoluzione umano-tecnologica?”

Seguiamo i contenuti del libro con una serie di citazioni.

L’alba dell’età ibrida. “Oggi ci troviamo alla frontiera dell’era dell’informazione: siamo nell’età ibrida, una nuova epoca socio-tecnologica che emerge mano a mano che le tecnologie si fondono tra di loro e gli esseri umani con queste, due processi che avvengono in simultanea” (pag. 6). “Da un utilizzo della tecnologia all’unico scopo di dominare la natura stiamo passando alla trasformazione di noi stessi in una struttura pronta ad essere plasmata dalle tecnologie, integrandole dentro di noi fisicamente. Non solo usiamo la tecnologia: la assorbiamo. Nell’età ibrida, quindi, la natura umana cessa di essere una verità distinta e immutabile” (pag. 8).

Co-evoluzione umano-tecnologica. “Come hanno spiegato Brian Arthur, del Santa Fe Institute, e Kevin Kelly, esperto di tecnologia e cultura digitale, la tecnologia ha modelli evolutivi propri che si combinano e si configurano in modi sempre più complessi per adattarsi alle nuove circostanze. L’evoluzione biologica e tecnologica sono manifestazioni di un principio scientifico molto profondo che il matematico Adrian Bejan chiama legge construttale, secondo cui tutti i nostri sistemi sono naturalmente predisposti per diventare più complessi e facilitare il flusso dei loro componenti” (pag. 15).

Geotecnologia. “Il paradigma dominante per spiegare il cambiamento globale nell’età ibrida sarà la geotecnologia. Il ruolo della tecnologia nel plasmare e riplasmare l’ordine prevalente, e nell’accelerare i mutamenti tra gli ordini, ci costringe a ripensare la supremazia intellettuale della geopolitica e della geoeconomia” (pag. 16). “Lo spostamento verso un paradigma geotecnolgico ci costringerà ad abbandonare concetti di geopolitica considerati fondamentali da secoli. Il primo riguarda gli ordini di grandezza: ‘più è grande, meglio è’ non sarà più necessariamente vero (…) Il secondo concetto da riconsiderare riguarda l’autorità. La centralizzazione perde terreno a favore della diffusione” (pag. 21 e 22). “Anziché da petro-stati, l’età ibrida sarà guidata da info-stati città-centrici…” (pag. 23).

La Technik. “Il termine tedesco Technik incorpora non solo le tecnologie ma anche le abilità e i processi che le riguardano (in inglese – e in italiano, n.d.r. – manca un vocabolo adeguato in grado di cogliere questo complesso intreccio tra uomo e tecnologia). (…) La Technik unisce la dimensione scientifica e meccanica della tecnologia (determinismo) con un necessario interesse per i suoi effetti sugli uomini e sulle società (costruttivismo). La Technik è dunque il quoziente tecnologico della civiltà. Se la geotecnologia ha a che fare con il potere, la Technik ha a che fare con l’adattabilità” (pag. 25 e 26). Nelle pagine successive gli autori indicano quali sono secondo loro le società che dimostrano di avere attualmente la migliore Technik; i nomi sono rivelatori: Giappone innanzi tutto, dato che è il paese che più sta accogliendo i robot nella propria quotidianità, e poi Singapore, la Finlandia, Israele, l’India e gli Usa. “La lotta per conseguire Techink potrebbe diventare la nuova lotta di classe globale: chi dalla tecnologia trae guadagno e qualità della vita contro chi resta perennemente indietro rispetto agli standard dominanti” (pag. 32).

L’emergere del generativismo. “Il principio di fondo che nella realtà ibrida trasformerà i nostri sistemi sociali più importanti è il generativismo. I sistemi generativi hanno una capacità praticamente inesauribile di connettere utenti e di consentire loro di creare nuovi valori e nuovi prodotti. I due migliori esempi di generativismo sono (…) il linguaggio e internet” (pag. 35). “La tecnologia rappresenta un drive cruciale del generativismo nel momento in cui i suoi frutti sono modulari e facilmente ricombinabili, adattabili dalle persone per i propri scopi. (…) Nell’età ibrida il generativismo alimenterà cambiamenti paradigmatici in tutti i principali sistemi sociali” … e qui gli autori elencano e sintetizzano i contenuti dei cinque paragrafi centrali del libro: “il sistema scolastico passerà dall’acquisizione alla creazione di conoscenza; quello sanitario, dalla cura della persona al suo potenziamento; l’economia, da valori predeterminati a valori generati dagli utenti; la governance, dal potere centralizzato a un’autorità più diffusa; e l’ordine di grandezza della vita civica, dalla nazione alla città” (pag. 36).

Istruzione: La morte del pedigree. “Con il mondo dell’informazione a portata di mano, il modello industriale dell’istruzione come memorizzazione di fatti diventa sempre più ridondante” (pag. 39). “Il nuovo sistema di apprendimento generativo sarà peer-to-peer, nel senso che vedrà uno scambio diretto tra allievi, nonché tra allievi e insegnanti, genitori, comunità e tecnologia stessa” (pag. 41). “Vedremo sempre più scuole di tipo ‘Mon-IT’ (inteso come Montessori Institute of Technology), che fondono l’esplorazione e la curiosità verso il mondo del metodo Montessori con le rigorose tecniche di ricerca del MIT. Si faranno ‘giochi seri’ a tutte le età” (pag.42).

Lavoro: Il valore di ciascuno di noi. “Attualmente l’occupazione non segue più la crescita economica, soprattutto perché macchine intelligenti sono diventate parte integrante della forza lavoro. (…) Stiamo forse andando verso un mondo con più specializzazioni e meno lavoro?” (pag. 48 e 49). Anche se, sostengono più avanti gli autori, “ci sono tutti i sintomi della nascita di un’economia condivisa in cui il consumo e la proprietà cedono il passo all’utilizzazione e alla collaborazione. L’accesso temporaneo ad automobili, case e spazi di lavoro richiede interdipendenza e fiducia tra perfetti sconosciuti; tuttavia è diventato un modello economico sostenibile, nonché un pilastro del commercio che sta accelerando il passaggio verso nuovi generi di gruppi autodefiniti…” (pag. 58).

Medicina e biologia: Dalla terapia al potenziamento del corpo. “A un certo punto la combinazione di bioingegneria, optogenetica e neuroprostetica potrebbe trasformare l’uomo in un cyborg con parti rigenerative tali da renderlo immune all’invecchiamento e alla malattia” (pag. 64). “I ricchi potranno comprarsi lo status di nuova super-specie, e il divario tra possidenti e nullatenenti genetici potrebbe diventare più importante delle nostre attuali disuguaglianze economiche. Il ‘negozio del corpo umano’ è già aperto” (pag. 67). Ma comunque “nessuno è in grado di controllare le implicazioni etiche ed economiche di queste enormi innovazioni mediche e genetiche”, comprese quelle derivanti dall’accumulo di big data medici nelle cloud e negli archivi che stanno crescendo in tutto il mondo, nel pubblico e nel privato, “perché il progresso è troppo veloce, i governi troppo lenti e i costi incalcolabili” (pag. 69).

Reti di potere: La diffusione dell’autorità. “La forza di una società dipende in misura sempre maggiore dalla ridondanza di dati e dalla dissidenza creativa, ovvero la libertà di ciascun individuo di impegnarsi in un hakeraggio costruttivo che riveli le vulnerabilità e le possibili soluzioni derivanti dal crowdsourcing (pag. 74).

Geopolitica: Una nuova dimensione: l’ascesa della città. “Il XXI secolo non sarà dominato da Stati Uniti, Cina, Brasile o India, bensì dalla città. Già oggi solo 600 città generano tre quarti dell’economia mondiale. (…) Il generativismo urbano è alimentato dalla diffusione di infrastrutture interconnesse e piattaforme di dati, nonché da autorità e cittadini che organizzano e sfruttano i propri dati per creare istituzioni politiche più reattive, economie dinamiche e servizi efficienti. (…) Le città intelligenti sono dunque gli ‘info-stati’ dell’età ibrida, che fanno leva su nuovi settori tecnologici per surclassare le proprie rispettive nazioni in termini di Technik, diventando nodi autonomi dell’economia mondiale” (pag. 79 e 80).

Ci fermiamo qui con le citazioni testuali, per lasciare al lettore il piacere di scoprire direttamente come gli autori, nel terzo e ultimo capitolo, tirano le fila di tutte queste osservazioni, queste considerazioni e queste ipotesi.

Diciamo solo che per prima cosa provano a capire come cambia il senso del sé tra reale, virtuale e proiezioni di sé on line (‘Il Sé digitale multiplo’); poi si dedicano al problema delle minacce portate alla nostra convivenza dalle interferenze della tecnologia (titolo del paragrafo: ‘La Technik rivisitata’; distico introduttivo di Oliver Sacks: “Dobbiamo umanizzare la tecnologia prima che la tecnologia disumanizzi noi”); penultimo passo è uno sguardo alle possibilità di future guerre tra uomini e intelligenze artificiali e robot (titolo del paragrafo: ‘Scongiurare la robocalisse; distico introduttivo di Arthur C. Clarke, l’autore di 2001, Odissea nello spazio: “Questa è la prima epoca che abbia prestato tanta attenzione al futuro, ma è piuttosto ironico, dato che potremmo non averne uno”); l’ultimo paragrafo fa da conclusione dell’intero percorso, con una visione positiva annunciata anche nel titolo, ‘Pax tecnologica’: un nuovo inedito sistema socio-tecnologico capace di coniugare progresso e sostenibilità grazie a un equilibrio dinamico tra genere umano, tecnologia e natura: un nuovo sistema basato sul paradigma complesso e reticolare in tutte le sue forme e dimensioni.

Gli autori

“Ayesha Khanna lavora come consulente per le maggiori istituzioni finanziarie mondiali e per numerosi decisori politici. Ha conseguito un phd in economia politica alla London School of Economics”.

“Parag Khanna è uno dei maggiori esperti mondiali di geopolitica, dirige lo Hibrid Reality Institute, ed è stato consulente per la politica estera di Barack Obama. In Italia sono stati pubblicati I tre imperi e Come si governa il mondo per l’editore Fazi”.

Altri punti di vista

Sui temi trattati da Ayesha e Parag Khanna in questo libro edito da Codice Edizioni, si trovano in libreria e in edicola molti volumi, saggi specialistici e servizi divulgativi, con tesi e punti di vista a volte tangenti, a volte trasversali o addirittura contrastanti. Vogliamo segnalare qui almeno un esempio per ogni tipo di canale editoriale.

In libreria si può trovare il recente “Homo pluralis. Essere umani nell’era tecnolgica” di Luca De Biase, pubblicato quest’anno dalle stesse Edizioni Codice. Ecco come l’editore presenta il lavoro: “Mercati finanziari automatizzati; relazioni umane mediate dai like su Facebook; un flusso d’informazioni incessante e invadente; protesi digitali che arricchiscono l’esperienza. Le macchine sembrano conquistare funzioni sempre più autonome dall’intervento dell’uomo, e le piattaforme online sulle quali ci informiamo e coordiniamo impongono i loro algoritmi, mentre raccolgono e analizzano enormi quantità di dati imparando dagli utenti. È una dinamica evolutiva digitale che richiede un drastico adattamento culturale…”.

In biblioteca, nell’ambito della saggistica di settore, si può trovare un bel saggio di Vindice Deplano pubblicato sul numero 23 (aprile 2015) della rivista “Tecnologie didattiche” del CNR. Titolo “Il grande travaso: l’ipertesto concreto”. Sommario: “La convergenza di alcune tecnologie emergenti – realtà aumentata, Internet delle cose, robotica, stampa 3D e automi conversazionali – si configura come un gigantesco travaso di idee, modelli e strumenti dal virtuale al reale. Sono tecnologie ‘nascoste’, perché è l’intero mondo fisico che va configurandosi come un ‘ipertesto concreto’ in cui reale e virtuale, tecnologico e naturale finiscono per ibridarsi e confondersi…”.

Ma anche in edicola sono state proposte negli ultimi mesi ricche e accurate raccolte di articoli, inchieste e riflessioni su questi stessi temi. Ne ricordiamo una, ancora recuperabile attraverso l’ufficio arretrati del Sole24ore, che ha dedicato il numero estivo del suo magazine “Aspenia” (n° 68/2015) al tema “Essere umani con i robot”, con alcuni saggi dedicati a “Rivoluzione 4.0: tecnologie e lavoro” e a “La rete e gli Stati: la guerra fredda del futuro”. Qualche titolo degli articoli più interessanti nel nostro contesto: “L’impatto delle innovazioni distruttive” di Stefano Cingolani, “La terza ondata della robotica” di Jeremy L. Wyatt, e “Cyber, tecnologia e privacy, il triangolo del millennio”, di Agostino Sperandeo.

La domanda (e il libro) del prossimo mese

Chiediamo ai lettori di scegliere quale domanda vogliamo porci il mese prossimo. Ecco la lista delle nostre proposte, che può subire su vostra richiesta cambiamenti, aggiunte, eliminazioni:

· come si gestisce la complessità nelle organizzazioni? ci rispondono Cravera, Simoncini e De Simone

· che significa auto-organizzazione in un ambiente complesso? comprendiamo di che si tratta nei libri di De Toni e Barile

· che dire di intelligenza artificiale e singularity? troviamo spunti in Morin, in una raccolta di saggi tratti dalla rivista Le Scienze e in un recente libro di Luca De Biase

· la memetica: di che si tratta? risposte e suggestioni nel libro di Blackmore

· complesso e caotico: quali punti di contatto? ci rispondono Ekeland e Vulpiani

· come affrontare l’imprevisto in un mondo iper-connesso? dal ‘Cigno nero’ di Taleb a un curioso saggio di uno scrittore di gialli, Marco Malvaldi

· che c’entra la biologia con l’organizzazione complessa? ci rispondono Luisi e Capra

· autopoiesi: di che si tratta e perché ci dovrebbe interessare? le risposte in un grande classico di Varela e Maturana

· che c’entra la teoria dei giochi con il mondo complesso e iper-connesso? ci risponde Massarenti con il divertente “Perché pagare le tangenti è razionale ma non conviene”

· che cos’è la legge di potenza e perché è oggi così importante? risponde Barabasi in “Lampi”

· perché solo sei gradi di separazione tra me e Obama? ci risponde Barabasi in “Link”

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2