social e sviluppo

Disturbi alimentari: i danni da social nella costruzione dell’identità

La ricerca di un’identità, del senso di sé e l’accettazione della propria immagine sono passi ancora più essenziali nella delicata fase di passaggio da bambina a donna. Cosa comporta proiettare fiducia e aspettative su modelli social

Pubblicato il 10 Gen 2023

Roberto Pozzetti

Psicoanalista, Professore a contratto LUDeS Campus Lugano, Professore a contratto Università dell'Insubria, autore del libro 'Bucare lo schermo. Psicoanalisi e oggetti digitali', già referente per la provincia di Como dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia

social influencer disturbi alimentari

La marcata prevalenza dei disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità ma anche ortoressia e binge eating disorder ovvero disturbo da alimentazione compulsiva) nel genere femminile costituisce da tempo un dato. Ma come cambia il processo di ricerca dell’identità in un’epoca in cui il modello che prevale online propone esempi dall’effetto devastante sulle adolescenti?

Instagram (Facebook) tossico per le teenager: se il profitto social vince su tutto

L’insorgenza adolescenziale dei disturbi alimentari

I clinici si accordano peraltro nel collocare l’insorgenza dei disturbi alimentari nel tempo dell’adolescenza e ancor più in quello traumatico della pubertà: in quel periodo appaiono i cambiamenti relativi al passaggio da un corpo ancora puerile, da un corpo infantile al corpo che diviene femminile. Gli anni che possiamo collocare intorno al periodo delle scuole medie sono in effetti quelli nei quali di solito divampa la preoccupazione per la propria immagine corporea. Si tratta di una stagione dell’esistenza in cui il legame con la famiglia d’origine e soprattutto con i genitori si incrina quando non diviene apertamente conflittuale a fronte di nuovi investimenti affettivi nei confronti dell’ambiente extrafamiliare. In generale, nell’adolescenza, l’amore per i genitori viene sostituito dall’amore per i coetanei, per i docenti, per figure del mondo dello sport, della moda o dello spettacolo; queste ultime sono molto importanti in quanto assumono la funzione di infatuazioni intermedie fra l’affetto per i propri familiari e l’investimento libidico rivolto a nuove persone che vengono incontrate nel percorso di crescita.

WEBINAR
15 Febbraio 2023 - 12:00
Misurare e migliorare l’experience dei clienti B2B: da dove si parte?
Digital Transformation
Marketing

Il valore attribuito tradizionalmente a personaggi della moda o dello spettacolo ci permette di cogliere la rilevanza che hanno oggigiorno i cosiddetti influencer attivi sui social network, su YouTube o ancora su siti Internet specializzati in un certo argomento. Modelle che propongono reel (letteralmente, significa bobina) imperniati sullo sfoggiare il proprio corpo snello e slanciato su Instagram, influencer che spiegano nel loro canale YouTube come vincere i crampi della fame, ragazze che esaltano la magrezza estrema nei siti ProAna (pro anoressia) sono tutti esempi dell’effetto devastante determinato talvolta dal mondo del web sulle adolescenti che stanno cercando una propria identità.

La ricerca di un’identità è relativa alla comune domanda dell’essere umano “Chi sono io?”. Diviene tuttavia ancor più importante nella fase delle trasformazioni corporee in occasione della pubertà e in quello dell’inserimento sociale extrafamiliare specifico della fase di tempesta adolescenziale.

Il passaggio da bambina a donna

A partire dalle caratteristiche epidemiologiche sopra descritte, sorge spontaneo un interrogativo: perché risulta tanto complicata quella fase dell’età evolutiva nella quale una bambina inizia a diventare donna? Le risposte a questa domanda sarebbero molteplici e diverse concause di tale questione interagiscono fra loro. Ne indichiamo comunque tre, sicuramente fondamentali.

L’immagine

Il primo punto è il cambiamento della propria immagine corporea nell’età dello sviluppo. Possiamo facilmente scorgere nelle bambine brio, gioia, allegria, vitalità, calore e tenerezza. Spesso le bambine iniziano precocemente a dire le prime parole e a formulare le prime frasi. Jacques Lacan (psicoanalista, psichiatra e filosofo francese) affermò una volta che la bambina è più felice: la femminuccia è più felice del maschietto in quanto non è confrontata da subito con l’imbarazzo dell’organo sessuale che ingombra invece la vita del bambino. La ferita narcisistica relativa alle mestruazioni modifica la percezione della propria immagine corporea, proprio nella fase della pubertà. Da quel momento il cammino verso il divenire donna appare travagliato, inquieto, denso di angoscia. Il proprio corpo appare allora estraneo, insoddisfacente, detestato e una ragazza sovente non si riconosce in quel corpo che si trova ad avere. La propria struttura fisica viene recepita come un luogo da scolpire o da modificare; persino come un corpo da intagliare e lo si coglie nel fenomeno del cutting, del tagliuzzarsi, una forma di autodistruttività spesso accostata sui siti web e sui social ai disturbi alimentari. Il valore dell’immagine di altre ragazze, di altre donne, risulta preponderante quale modello: ecco allora l’importanza attribuita a social come Tik Tok e, soprattutto, Instagram nei quali l’esibizione del proprio corpo, spesso non molto vestito, risulta cruciale. Tutto questo può talora portare a un’amplificazione dell’investimento sulla cura della propria immagine allo specchio oppure, al contrario, a un’identificazione con figure di trascuratezza o di addirittura di autolesionismo.

Il rapporto con i genitori

Un secondo punto concerne l’angoscia di perdere l’amore dei genitori non essendo più una bambina. Manifestazioni di affetto, baci, abbracci, contatti corporei tra genitori e figli in tenera età sono una consuetudine; più rari, quando non motivo di disapprovazione, lo sono dopo la pubertà. Un papà che accarezza e bacia il corpo della propria bimba viene apprezzato; lo stesso papà che compie i medesimi gesti sembrerebbe a distanza di anni anomalo, irrispettoso oppure persino incestuoso. Per questo, una delle ragioni dei disturbi alimentari nelle adolescenti sta in un tentativo di far ritornare la propria immagine corporea a un tempo mitico precedente la pubertà facendo sparire le forme femminili che potrebbero suscitare il desiderio dei coetanei ma potrebbero anche risultare un fattore respingente per i propri genitori e soprattutto per il padre. Sta nel desiderio di recuperare l’amore parentale e soprattutto quello paterno. L’immagine della magrezza di alcune ragazze reperita su certi siti e su specifici social diventa motivo di fascinazione anche per questa ragione, per il desiderio inconscio di ritrovare il tempo dell’amore dei genitori ormai inesorabilmente perduto.

Il significante

Terza ragione della complessità del passaggio da bambina a donna è l’assenza di un significante che definisca cos’è una donna. Freud stesso si era sempre scervellato sulla femminilità, si è sempre domandato cosa vuole una donna. Per sua stessa ammissione, non era mai riuscito a penetrare il segreto della femminilità. Lacan riformula in termini linguistici l’enigma della femminilità, il non sapere cosa vuole una donna freudiano. Mentre vi è un significante vale a dire un elemento linguistico in grado di definire un uomo ovvero il significante fallico quale significante della differenza sessuale fra maschio e femmina, non vi è nell’inconscio un significante adatto a definire in toto la femminilità. Se l’uomo è descrivibile sotto l’elemento fallico, non vi è alcun elemento che dica la femminilità in modo assoluto: dunque non esiste. La donna come universale mentre esistono le donne, ciascuna unica, ciascuna eccezionale, ognuna nella propria singolarità. L’itinerario di ricerca svolto da una ragazzina nel proprio cammino verso il diventare donna si manifesta allora spesso come frastagliato e trova degli ancoraggi nell’immagine tanto quanto nei modelli identificatori messi a disposizione dal web in modo fruibile. La prima forma del riconoscimento della propria corporeità è quella visiva e il pullulare delle immagini femminili sugli schermi costituisce un comune ormeggio per trovare una propria identità; il problema sta nel rischio di identità imitative sofferenti quando non autodistruttive come quelle imperniate appunto sui disturbi alimentari. Dire “io sono anoressica” o “io sono bulimica” va a corazzare un’identità quando non si sa come definirsi in quanto donna.

Diete tossiche su TikTok, come i ragazzi cadono vittime dell’algoritmo

La funzione degli schermi nella nostra epoca

Ci troviamo d’altronde in un mondo che, da molto tempo, pone gli schermi al cuore dell’esistenza: la televisione nelle generazioni dei boomers, poi il computer nei decenni scorsi e quindi lo smartphone oggigiorno sono oggetti cruciali per le nostre giornate. Fino a pochi anni or sono, un’affermazione acquisiva valore se veniva detta in TV; si credeva a qualcuno o a qualcosa semplicemente per aver sentito tale affermazione attraverso lo schermo televisivo. Attualmente, ormai, tutti ci rivolgiamo invece al web se vogliamo sapere qualcosa appoggiandoci alla navigazione sui motori di ricerca – per esempio con l’intenzione di autodiagnosticarci delle malattie e per avere aggiornamenti in diretta sull’attualità – oppure alle comunità specifiche dei social network come Facebook e Instagram o a quelli funzionali come Trip Advisor. In età evolutiva, gli schermi sembrano ancor più importanti che per gli adulti come possiamo vedere con i bimbi ipnotizzati dai cartoni animati e con gli adolescenti che non distolgono quasi mai l’attenzione dai loro cellulari. In primo piano vi è un’immagine riproducibile, padroneggiabile, che permette di interagire tramite le chat e di sublimare creando video, pubblicando foto, eccetera.

Molti studiosi affermano che ci troviamo nella fase della quarta rivoluzione della comunicazione. La prima rivoluzione è stata quella del passaggio dalla parola alla scrittura che, nella lettura compiuta dal filosofo francese Jacques Derrida del Fedro di Platone costituisce sia un rimedio che un veleno: è un rimedio per la memoria ma rischia di dimostrarsi un veleno in quanto porta a dimenticare e a eludere la verità; in questi termini, la scrittura appare come la prima forma di dipendenza, di gran lunga antecedente la dipendenza dagli oggetti digitali. La seconda rivoluzione della comunicazione è quella del periodo Gutenberg con l’invenzione della tipografia che ha permesso una democratizzazione dell’accesso alla lettura al sapere attraverso i libri scritti e la pubblicazione dei giornali in un superamento della figura dell’amanuense. La terza rivoluzione è quella della telecomunicazione che ha dato luogo all’invenzione della radio, a quella del telefono e appunto alla diffusione della televisione che ha portato il mondo nelle case dei cittadini di ogni dove. La quarta e attuale rivoluzione della comunicazione è precisamente quella di Internet e della digitalizzazione.

Cosa ci insegna questa digitalizzazione del mondo, accelerata dalla situazione pandemica? Credo stia a indicarci come quella fiducia che la psicoanalisi chiama transfert, già da tempo indirizzata verso le star degli schermi televisivi, si stia sempre più orientando verso quello specifico tipo di schermi che sono gli oggetti digitali.

Social, così manipolare le emozioni è diventato un business

La suggestione indotta dagli schermi

Il transfert si ritrova nelle relazioni umane significative, soprattutto nei confronti di chi viene collocato in una posizione di sapere, di autorità, di prestigio, di potere, nei confronti di chi si prende cura di noi: emerge il transfert nei confronti del docente di liceo o di università, dell’avvocato, dell’uomo di successo, del politico, del medico di base che sono in effetti tutti sostituti genitoriali. Il transfert è un fenomeno cruciale nella pratica della psicoanalisi e ha un elevato valore simbolico; essendo qualcosa di simbolico ha a che fare con una presenza in absentia ovvero con l’amore e l’odio nei confronti dell’analista in quanto inconsciamente prende il posto dei genitori. A fianco al transfert, si instaura il suo versante problematico che è la suggestione. La suggestione è qualcosa che attraversa le varie culture; un esempio eclatante di suggestione lo rintracciamo nell’efficacia degli sciamani come guaritori nelle società primitivi nelle quali si crede che essi abbiano capacità taumaturgiche relative al loro legame con entità sovrannaturali. Per questo, quando si crede nel valore di quanto appare oltre lo schermo, vedere la modella o la cantante su YouTube o su Instagram ha un effetto altamente suggestivo sulle adolescenti. Queste giovanissime ragazze proiettano su di loro una fiducia e delle aspettative analoghe a quelle che riversavano da bimbe sui genitori così come un nuovo amore che trae origine dall’amore originario per la mamma o per il papà.

Sarebbe tuttavia tentante ma errato attribuire soltanto all’immagine il potere di suggestione. Questo potere è una conseguenza del transfert che in precedenza era rivolto appunto agli sciamani o, per esempio, a chi parlava alla radio: si pensi alle reazioni indotte dai comizi di leader politici trasmessi alla radio o agli statunitensi che credettero con terrore alla “Guerra dei mondi” dopo l’omonimo programma di Orson Welles, nel 1938. Quello che ci sembra fondamentale da considerare è comunque lo speciale ruolo svolto dall’immagine in età evolutiva, in una fascia d’età nella quale, per le ragioni suddette, una ragazza si trova a investire molte energie sulla propria corporeità nel tormentato percorso che la conduce verso la costruzione della femminilità. L’immagine che si vede al di là dello schermo acquisisce un valore fondamentale nella strutturazione dell’identità delle ragazze adolescenti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4