Con l’emergere dei social network come principali spazi di espressione pubblica, il fenomeno dell’hate speech online ha assunto un rilievo giuridico e sociale crescente. Secondo la definizione della Commissione Europea, per discorso d’odio si intende qualsiasi comportamento comunicativo che inciti alla violenza, all’odio o alla discriminazione nei confronti di persone o gruppi sulla base di razza, religione, sesso, orientamento sessuale o altra condizione personale o sociale¹.
odio online
Hate speech: perché i social proteggono gli odiatori da tastiera
Il fenomeno dell’hate speech online, cresciuto con i social, è ostacolato dalla difficoltà di identificare gli autori. Le piattaforme social limitano la cooperazione con le autorità, aggravando il problema della repressione di discorsi d’odio
Avvocato presso studio legale Marsaglia
Director of Strategy & Operations di DCP

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