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Intelligenza artificiale: perché le competenze umane valgono di più



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Uno studio del Financial Times rivela che nelle professioni tecnologiche le figure con competenze relazionali crescono più di quelle solo tecniche. Il futuro del lavoro nell’era dell’AI premia chi sa collaborare, comunicare e assumersi responsabilità, oltre a padroneggiare gli strumenti digitali

Pubblicato il 26 mar 2026

Roberta Cocco

Esperta di Trasformazione Digitale ed Empowerment femminile – Docente universitaria



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Il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale oscilla continuamente tra due estremi: da una parte la previsione di una sostituzione massiccia del lavoro umano, dall’altra l’entusiasmo tecnologico che immagina un progresso automatico e indolore. Come spesso accade, la realtà che emerge dai dati è più interessante – e anche più utile – delle semplificazioni. Non stiamo entrando in un mondo in cui le competenze umane contano meno. Al contrario: in molti casi stanno diventando ancora più decisive.

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