Secondo un recente studio della Harvard Business Review, l’utilizzo primario di sistemi come ChatGPT non riguarda la produttività o la programmazione, ma la ricerca di terapia e compagnia. Questa tendenza indica che milioni di utenti a livello globale stanno riversando il proprio mondo interiore all’interno di sistemi di intelligenza artificiale, condividendo aspetti della propria psiche che spesso rimangono celati persino ai familiari o ai professionisti della salute mentale.
l'approfondimento
L’ombra della psicosi: l’AI e la nuova economia dell’attaccamento
L’uso dei chatbot per compagnia sta generando casi di psicosi e hacking dell’attaccamento, portando a una profonda crisi della socializzazione umana e alla perdita dell’autonomia individuale secondo le analisi del Dr. Zak Stein
Editor e specialista in media digitali e comunicazione internazionale

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