sycophancy dei chatbot

Parlare con un chatbot non è terapia: il nodo etico dell’IA nella salute mentale



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I chatbot basati su IA sono sempre più usati per confidarsi e cercare aiuto psicologico. Ma la loro tendenza ad assecondare l’utente può rafforzare fragilità, bias e idee pericolose, aprendo interrogativi clinici, etici e normativi

Pubblicato il 24 lug 2026

Roberto Pozzetti

Psicoanalista, Professore a contratto LUDeS Campus Lugano, Professore a contratto Università dell'Insubria, autore del libro 'Bucare lo schermo. Psicoanalisi e oggetti digitali', già referente per la provincia di Como dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia,



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Con i dispositivi di LLM (Large Language Models) come ChatGPT, Gemini e Claude si instaura ormai una sorta di relazione interpersonale, seppure del tutto immaginaria.

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