La consuetudine di instaurare legami online, soprattutto tramite i social network e le app di incontri, si dimostra uno dei principali fattori che determinano la deflagrazione delle crisi di coppia in un’epoca come la nostra nella quale separazioni e divorzi sono estremamente comuni. Si giunge così fino a domandarsi se si possa davvero provare un amore stabilmente felice.
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I dati su separazioni, divorzi e crisi di coppia online
Secondo gli ultimi dati pubblicati da ISTAT quanto a matrimoni e separazioni, relativi all’anno 2024, in Italia sono stati scritti 77.364 atti di divorzio e 75.014 di separazione legale: la cifra è in lieve calo dopo il picco del periodo post-pandemico relativo alle frequenti crisi di coppia ai tempi del lockdown. Ricordiamo quanto sia stato faticoso convivere in spazi angusti, tutte le ore del giorno, ogni giorno della settimana, per coppie già provate da accese conflittualità e talora con relazioni extraconiugali clandestine; ricordiamo quanto tale esperienza si sia rivelata dirompente al punto da convincerle ad approdare a un distacco chiarificante. I dati relativi all’anno 2024, sommati a quelli non ben quantificabili di coppie non sposate che si separano, mostrano in modo eclatante come non vi sia quasi mai un perfetto funzionamento della vita sessuale e amorosa. Dimostrano quanto sosteneva Jacques Lacan quando affermava che il rapporto sessuale non può scriversi. Questo non vuole dire affatto che non vi siano delle pratiche erotiche nel nostro mondo; sono anzi assidue ma tendono a non suscitare una perfetta unione fra i partner. Tutto ciò che è scritto parte dal fatto che sarà sempre impossibile scrivere come tale il rapporto sessuale; scrivere, per esempio scrivere lettere d’amore, costituisce un tentativo di sopperire all’insoddisfazione della vita erotica.
Stando a quanto riferisce l’avvocato matrimonialista Gian Ettore Gassani, presidente dell’AMI (Associazione Matrimonialisti Familiaristi Italiani) dei messaggi Whatsapp vengono citati come prova di tradimento all’incirca nel 40% dei divorzi in Italia. Egli sostiene che circa il 30% delle separazioni giudiziali e, dunque, non consensuali avviene in seguito all’instaurarsi di relazioni extraconiugali: si tratta di contatti che iniziano tramite Internet e, in particolar modo, chattando e incrociando i propri profili sulle app di dating e sui vari social network. L’età costituisce un fattore rilevante in questa dinamica poiché, se Instagram spopola fra le coppie più giovani, le app di incontri e per certi versi ancora l’ormai datato Facebook vanno per la maggiore tra le persone di mezza età. Di solito, si inizia a relazionarsi sui social network e su app di incontri come Tinder o Meetic per poi passare alla messaggistica più intima e immediata tramite Whatsapp e Telegram sino a giungere all’incontro in presenza.
La logica delle crisi di coppia
I matrimoni non sono più solidi come lo erano decenni addietro: diventano volubili, traballanti, soffiati via come rametti dal vento, disciolti come neve al sole. Paradossale è quanto avviene in molti matrimoni nei quali i pochi momenti di potenziale intimità vengono trascorsi da ognuno dei partner davanti allo schermo del proprio dispositivo, a chattare sui social con altre persone oppure a fare scrolling in modo annoiato. Convivono due persone sole, due solitudini che non si incontrano intimamente pur abitando sotto lo stesso tetto.
Deduciamo la logica delle difficoltà di coppia dalle dinamiche alla base dell’iniziale incastro inconscio che ha fondato il legame. Alle ragioni consapevoli relative all’incontro fra i partner, se ne aggiungono delle altre invisibili e non consapevoli, di natura inconscia: sono queste a costituire il tessuto organico del legame affettivo. A volte tale incastro inconscio può permanere molto a lungo, persino per tutta la vita. Tuttavia, se le due persone non cambiano allo stesso ritmo, se procedono a velocità diverse, non sempre il legame riesce a proseguire. Quando l’amore svanisce e va in frantumi, quando il desiderio si affievolisce, quando lo slancio erotico si spegne, la relazione può talvolta proseguire nella sua routine per quieto vivere oppure incrinarsi irrimediabilmente. Subentrano in quest’ultimo caso delle crisi, a volte drammatiche e motivo di intensa sofferenza. In tali situazioni, dei contatti extraconiugali persino di natura fortuita possono diventare la goccia che fa traboccare il vaso, l’elemento di dissoluzione del legame. Tradizionalmente era più spesso l’uomo a cercare un’amante nello sforzo di staccarsi dalla moglie divenuta un sostituto della madre; oggigiorno non sono invece affatto rare le donne che tradiscono vedendosi di nuovo desiderate e amate alla follia. L’iperconnessione specifica della nostra epoca moltiplica le opportunità di tali contatti nei vari ambiti del web.
L’immagine ideale nelle relazioni online
Proliferano in rete le occasioni di far combaciare gli appetiti di una persona con quelli di un’altra persona. La forma più appariscente di questa dinamica la si ritrova nelle App esplicitamente volte a rendere possibile l’incontro, un incontro già orientato da un destino algoritmico: ecco allora il successo di Tinder, Grindr, Gaydar, Badoo, Meetic, Romeo giusto per elencare le App più note. Quando si naviga sul web, non si viene tuttavia attratti da chiunque indiscriminatamente. Accende il desiderio una precisa immagine, un profilo con caratteristiche ben definibili. Si viene indirizzati nella ricerca da uno scenario immaginario molto preciso affine a quello delle proprie fantasie erotiche. Abbigliarsi in un certo modo, uno specifico taglio degli occhi, le gambe slanciate, il fisico muscoloso sono tutti divini dettagli intorno ai quali si attizza il desiderio. Nelle foto specifiche dei match online, queste immagini incrementano la loro funzione. Lo stesso discorso vale per la pornografia: non si guarda sui siti pornografici qualunque cosa ma ci si scopre attratti da scenari ben determinati attigui alle proprie principali fantasie sessuali.
L’immagine concerne dunque un ideale di bellezza e di sensualità con il rischio tutt’altro che esiguo di un’idealizzazione della persona incontrata online. Vedere una foto, avviare le prime conversazioni in videochiamata favorisce la costruzione immaginaria di un’idealizzazione. Ricevere dei segni di riconoscimento, anche minimi, come un like o un cuoricino attiva tutto un circuito di fantasie relative a come potrebbe essere intraprendere un legame di coppia con la persona vista online. Non tralasciamo quanto avviene con le immagini fake la cui forma più eclatante è relativa a foto e video creati con la IA: un mondo illusorio del tutto diverso da quello reale che appunto non può mai coincidere con quello reale. Le foto di anni prima e di diversi chili prima, i filtri su Instagram servono a proporre un aspetto che rasenta la perfezione. Non a caso molte persone ci riferiscono di una delusione ricorrente quando, dopo degli iniziali scambi online, avviene l’incontro in presenza, in carne e ossa. Ci si accorge allora di quanto l’immagine che ci si era costruiti non corrisponde affatto alle fattezze reali della persona della quale ci si è invaghiti.
In altri casi, invece, l’incontro successivo ai precedenti scambi sul web si dimostra fertile anche in presenza tanto da portare a mettere in discussione i legami stabili già costituiti. In queste circostanze, l’idea che una nuova relazione possa risultare più coinvolgente della precedente ha il sopravvento. Le sensazioni inedite provate, lo slancio di desiderio attorno a una figura idealizzata permettono di rinverdire la passione, ridanno freschezza alla vitalità del soggetto, danno l’impressione di ringiovanire fino a giungere alla separazione dal coniuge.
Amore a due e amore a tre
Ribadiamo che, quando ci occupiamo di crisi dei legami affettivi e di separazioni, è fondamentale cogliere ciò che ha permesso la fondazione del connubio e quanto ne determina la vacillazione. Vanno dunque distinte le coppie che funzionano in una dimensione di triangolazione e quelle fissate sul funzionamento a due, in una sorta di rispecchiamento. Non sarebbe affatto giusto dire che l’amore sia soltanto quello erotico fra due persone; vi sono tante sfumature dell’amore: il poliamore, l’amore per i figli, l’amore per una band musicale, l’amore per il proprio lavoro.
Il legame a due e il rispecchiamento
Nelle coppie imperniate sul legame a due, il partner fa da alter ego speculare. Freud ne scriveva come di un amore nel quale si ama nel partner un proprio ideale: ciò che si vorrebbe essere o ciò che si è stati. Sovente l’ingresso di un elemento terzo scompensa in questi casi l’equilibrio trovato. Sia esso un’altra persona, un nuovo lavoro che modifica l’esistenza sia ancor più la nascita di un figlio, questo fattore terzo perturba il rispecchiamento. La sofferenza risulta qui particolarmente intensa. Ecco allora il persistente enigma circa i motivi della separazione, la dolorosa esperienza della solitudine, il destarsi di colpo nel letto in preda all’inquietudine e il non riuscire a riprendere sonno a causa del rimuginio, l’estrema difficoltà ad avviare le prime attività della giornata, l’orrore dinanzi al vuoto nel rientro serale a casa, la televisione accesa o il fare scrolling sui social giusto per provare a distogliere l’attenzione, la gelosia rancorosa nel vedere qualcosa che ricorda l’ex partner, il procrastinare il coricarsi data la percezione sgradevole del posto vuoto nel letto coniugale. La collera circa la situazione giunge talvolta sino a drammatici passaggi all’atto dinanzi all’intollerabile perdita, all’impossibilità di compiere un lutto.
La triangolazione e il desiderio oltre il partner
“Bisogna essere in tre per amare e non due soltanto”: questo è uno fra i più significativi aforismi di Jacques Lacan a proposito dell’amore. Là dove è in gioco la triangolazione, si ama sempre qualcuno o qualcosa al di là del partner: l’oggetto causa del desiderio. In questi frangenti, la coppia tende a giungere alla separazione quando non riesce più a integrare la funzione del terzo; essa viene cercata altrove, per esempio quando crescono i figli. Questo avviene non senza angoscia, con un sentimento trasformato in risentimento; in tali situazioni si riesce tuttavia ad attraversare in buona parte il dolore, a intraprendere il lavoro del lutto rilanciando il desiderio. Dinanzi alla fine di un amore, in questi casi rimane il desiderio. L’etimologia stessa di amore avrebbe secondo alcuni un che di poetico; amore deriverebbe dal latino a-mors dove la a iniziale sarebbe privativa e indicherebbe dunque quanto l’amore, un amore senza confini, possa vivere oltre la morte.
Nel caso dell’amore a due, un deteriorarsi dell’immagine del partner può avviare la ricerca online di un’altra immagine ideale. Nel caso dei legami a tre, è invece una sopraggiunta assenza o carenza della funzione del terzo a determinare il rilancio di queste fantasie attraverso specifiche immagini incontrate nel mondo online. Immagini che eludono comunque l’incontro con il reale.











